giovedì 20 giugno 2013

Django Reinhardt e l’invenzione della musica chitarristica


Django Reinhardt è nato nel 1910 in Belgio; di origini zingare, la musica lo ha accompagnato sin da giovane. La sua famiglia suonava presso famiglie benestanti. Django in un primo momento stupisce il pubblico con il violino e il banjo. Presto, le sue qualità di artista vengono riconosciute e gli viene proposto di incidere il su primo disco sul quale verrà impresso Janjo Renard Banjoista. Le sue origini non erano forse molto chiare ai suoi ammiratori. Il suo destino si tinge di miracolo quando, nel 1928, egli resta ferito alla mano e al ginocchio durante un incendio nella sua roulotte. Un anno dopo, la sua mano non guarisce ed è costretto a subire un’operazione a seguito della quale perderà l’uso di qualche dito. Al fine di spingere il giovane Django a riabilitarsi, suo fratello gli regala una chitarra. E’ così che il talento del giovane ragazzo stupisce ancora tutti: perfino artisti di fama internazionale come Duke Ellington, ammirato dallo stesso Django, gli propongono collaborazioni. Nel 1930, il jazz è cambiato e Django Reihnardt con Stéphane Grappelli forma il suo gruppo. La chitarra è diventato uno strumento del jazz e Django, con solo due dita, fa vibrare le corde come nessuno era mai riuscito prima. La destrezza del Reinhardt suscita l’ammirazione di tutti gli amanti della musica e non solo dei jazzisti.