domenica 28 luglio 2013

Cammelli a Gaeta: reminiscenze chagalliane



E’ nei locali del misterioso e incantevole Quasivecchio di Gaeta Medievale, in via Docibile 12, che si terrà la mostra pittorica Cammelli a Gaeta i prossimi 27 e 28 luglio dalle 18.30. Il maestro Lillo Bartoloni espone nella nostra città prima ancora di partire per il Brasile e il Libano. Per chi non conosce le opere del pittore romano, è stato  intanto definito come membro della corrente del pop-espressionismo e più precisamente, come esponente neo-chagalliano. Del resto, Bartoloni è lui stesso uno dei fondatori del gruppo dei neo-chagalliani creatosi nel Centro Ebraico Italiano di Roma nel 2000. Tuttavia se queste precisazioni non apportano nulla a chi non è propriamente appassionato dalla storia dell’arte, possiamo dire che le opere di Lillo Bartoloni rappresentano oggetti appartenenti alla realtà a noi noto in una maniera diversa da come essi appaiono. L’artista si interessa a diversi temi tra i quali non manca il mare di Gaeta, come lo dimostra una serie di dipinti intitolati camera con vista. Cammelli a Gaeta è invece il risultato prodotto da riflessioni sui vari viaggi del pittore. Oltre alla pittura su tela, il pittore romano ha sperimentato quello che lui stesso ha chiamato la Metagrafica, un modo di esprimere il suo talento tra pittura e fotografia.
Bartoloni è un artista completo e nelle sua vita le arti figurative e letterarie si compenetrano. In fatti, ha mostrato anche vivo interesse per la scenografia teatrale. Ultimamente, si interessa molto della cultura yiddish e è proprio questa cultura che sta dando vita a una nuova serie di opere realizzate sul tema ebraico. Vi è in questo una chiara influenza della letteratura; sono i romanzi del premio Nobel Isaac B.Singer che hanno profuso il desiderio di conoscere il mondo ebraico in Lillo Bartoloni.
Mostra altamente raccomandata.