venerdì 13 settembre 2013

Foto tradizionale e foto digitale: due epoche diverse



L’era del digitale ha in qualche modo rimpiazzato del tutto quella che era l’era delle grandi scoperte scientifiche. Se l’Ottocento appare sotto certi aspetti come il secolo della ricerca scientifica, il Novecento invece lascia lo spazio al curioso mondo dell’informatica. Le prime fotografie riuscivano grazie a miscugli di elementi chimici diversi che, in una data proporzione, permettevano la fissazione e l’apparizione dell’immagine su un determinato supporto. Il principio era più o meno il seguente, parlando naturalmente dello sviluppo di una pellicola in bianco e nero: la pellicola doveva essere estratta dalla macchinetta fotografica  senza essere esposta a fonti di luce. Riposta nell’apposito contenitore, la si portava in camera oscura. Una volta nella camera oscura, il fotografo o il giornalista srotolava la pellicola per immergerla nel bagno rivelatore che eliminava le tracce di alogenuro di argento, svelando così l’immagine. Finito questo primo bagno, la pellicola veniva trasferita in un bagno di fissaggio. Ci sono poi altri passaggi che porteranno a rendere l’immagine nitida. Occorrerà in fatti sciacquarla e poi finalmente appenderla in un luogo senza polvere per poi stampare. Tutto questo riguarda appunto in un primo momento lo sviluppo delle fotografie in bianco e nero. La prima fotografia a colori fu sviluppata circa venti anni dopo la stampa del primo dagherrotipo.
 Nell’era del digitale invece, lo sviluppo fotografico e la qualità dell’immagine dipendono dal numero di pixel e dal sensore. Come è oggi di dominio comune, più è alto il numero di pixel e più la risoluzione o la qualità del risultato finale sarà alto. La fotografia era stata in realtà già digitalizzata da quando gli stessi giornalisti avevano iniziato a trattare l’immagine con un computer. La macchina fotografica digitale arriva solo in seguito. Resterebbe errato considerare dunque che sia stata la macchina digitale a permettere la creazione di immagini digitali.