mercoledì 6 novembre 2013

Falernis, Falernis, bevanda divina



 Falerno è un vino tipico della provincia di Caserta. Noto sin dal primo secolo a.c., ha continuato a accrescere la sua fama in epoca moderna. Esiste il Falerno bianco, ricavato da uva Falanghina in purezza e il Falerno rosso che si ottiene invece con la spremitura di Piedirosso e Aglianico, con l’eventuale aggiunta al 20% di barbera e primitivo. Secondo Virgilio, secondo Catullo, il Falernis era una bevanda pregiata e  amata particolarmente dagli Imperatori. Secondo Plinio, si distinguevano tre varietà di Falernum, in base al luogo preciso dove venivano coltivati i vitigni, in collina o in pianura. Oggi, nel casertano, è ancora possibile acquistarne e se non viene più trasportata nelle tipiche anfore vinarie, le bottiglie di vetro recano etichette con rimandi alla sua prestigiosa fama. Il Falerno chiamato Falerno del Massico ha ricevuto l’appellativo DOC nel 1989. Suggestive le passeggiate per le vie di campagne dell’alto casertano, ove si passa tra alberi fruttiferi e vitigni di Piedirosso e Aglianico. L’appellativo doc riconosce tre Falerno del Massico; uno con Aglianico 60-80%, Piedirosso 20-40%, ed eventuale aggiunta di Barbera e Primitivo al 20%. Il secondo, detto Falerno del Massico rosso primitivo, prodotto in purezza o con il 15% di Aglianico, Piedirosso e Barbera. Infine, il Falerno del Massico Bianco, prodotto con uva Falanghina al 100%.