mercoledì 6 novembre 2013

Le vendemmie del bianco: tecniche e particolarità



Come l’uva che i grappoli cangianti si vela di porpora quando matura è la frase di Ovidio con la quale iniziare questo articolo dedicato al vino bianco poiché esso è il primo passo della metamorfosi dell’uva in vino ovvero del processo di vinificazione. È noto a tutti che la grandezza di un vino passa attraverso diverse fasi cominciando dalla raccolta e finendo all’imbottigliamento prima della vendita. Nel corso degli anni alla passione si sono aggiunte le scoperte della ricerca scientifica che hanno permesso a questa bevanda di raggiungere livelli che rasentano la perfezione. In questo articolo ci dedicheremo a scoprire come viene lavorato un vino bianco. I grappoli di uva bianca vengono raccolti con estrema cura per evitare qualsiasi tipo di macerazione, anzi in Sicilia ove il caldo diventa una minaccia per i frutti, come nella zona del Marsala, le vendemmie del bianco avvengono di notte, con l’aria fresca. Si procede poi a una macinatura soffice effettuata con rulli di gomma, successivamente l’uva viene introdotta in una pressa dove un telo impermeabile gonfiato a aria compressa fa fuoriuscire il mosto che confluisce in una vasca di raccolta. Qui il mosto viene fatto riposare per dare modo alle sostanze più pesanti di sedimentarsi. Una volta conclusa questa operazione il mosto viene messo a fermentare in acciaio o legno fino a quando non sarà pronto per la bottiglia e successivamente, il canonico Salute!