mercoledì 16 ottobre 2013

Editoriale


Carissimi Lettori,
Finalmente vi ritrovo! La Redazione vi porge le sue più sincere scuse per gli ultimi due appuntamenti mancanti. Credete, non si è trattato di pigrizia, ma di un lietissimo evento che non lasciava più la mano tremante e il cuore emozionato liberi. Adesso, nella dolcezza dell’immensa felicità, torno ad occuparmi di quello che mi appassiona tanto: la cultura. E’ con un’edizione integralmente dedicata alle nostre future attività che riprendo a scrivere per voi. In queste pagine, si lascia spazio alle iniziative della nostra associazione I Sassolini della Fenice e si da qualche notizia interessante sulla vita culturale della nostra città che, nonostante le foglie gialle dell’autunno, non sembra affatto perdere di vigore. Buona lettura!!!
La Fenice

Una mostra spontanea a novembre: la pittura musicale



Appuntamenti da non perdere il 10 e 17 novembre 2013 nella sede dell’Associazione I Sassolini della Fenice: vi è organizzato un laboratorio creativo speciale. Giovani pittori, siate pronti a sperimentare un nuovo modo di dipingere: la pittura in musica! Piccoli e grandi, ai vostri pennelli e lasciatevi guidare dalle note per disegnare sul magico foglio tutto ciò che vi riempie il cuore!
La pittura musicale è un adattamento che la nostra Associazione propone ispirandosi alle sedute di pittura in presenza di un lettore. In molte sale di Roma e altre grandi città, in tante accademie, è spesso proposto a artisti famosi e non di dipingere mentre un lettore legge a alta voce un racconto. L’universo letterario incontro allora il mondo del pittore che diventa poeta o romanziere con il solo uso dei colori e della tela. Proponiamo nel nostro laboratorio creativo un’esperienza simile basata tuttavia sulla relazione tra la musica, le emozioni e la pittura. Per due appuntamenti, i piccoli pittori ascolteranno due tipi di musica diversi e dipingeranno sentendo la musica e dando spazio a ciò che essa ispirerà. Non si tratta forse di un esercizio semplice, ma è sicuramente divertente e rilassante. Alla fine della creazione, quando si fermerà la musica, i piccoli artisti potranno esporre i quadri per una vera e propria mostra, apponendo anche un titolo alla loro opera in didascalia. I genitori e tutti i curiosi saranno i benvenuti alla mostra. Per chiarire dubbi e perplessità, contattate la nostra Redazione al 3807975325 oppure via e-mail info@isassolinidellafenice.com.

La Compagnia Teatrale I Sassolini della Fenice: di ritorno sul palco

Dopo l’incantevole stagione estiva durante la quale si era svolto il laboratorio teatrale gratuito, la nostra Compagnia teatrale è pronta a ripartire! Questa volta lo spettacolo è previsto per aprile o maggio 2014 e gli appuntamenti sono diventati settimanali anziché bisettimanali. Siamo di nuovo pronti con la stessa energia e la stessa gioia a accogliere i nostri attori della stagione precedente ma anche a aprire le porte a nuovi interessati. Gli appuntamenti con le nostre lezioni saranno il sabato pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00. Due ore di esercizi di declamazione, di dizione ma anche di improvvisazione e di suoni infernali per offrire agli spettatori un altro fiammante spettacolo a fine corso.
Questo inverno, si offrono agli attori la scelta tra due copioni: uno in francese e l’altro integralmente in italiano. Per chi è amante della lingua francese, riprendiamo il lavoro svolto con cura nonostante le ore di lezioni mancanti per perfezionarlo: Tintin et le secret de la Licorne. Ci tuffiamo in un’avventura di pirati e tesoro nascosto per vedere trionfare l’amicizia, il coraggio e la giustizia.  Per chi invece intende seguire le lezioni per il teatro in italiano, faremo un salto nel lontano Seicento, alla corte di Francia in compagnia dei Tre Moschettieri. Spade e duelli non mancheranno tra guardie del Re e guardie del Cardinale, scegliete da che parte stare!!!

D’Artagnan, Porthos, Athos e Aramis: tutti per uno e uno per tutti



Il 1844 fu l’anno in cui I Tre Moschettieri fecero la sua apparizione a puntate su Le Siècle da marzo a luglio. Il successo fu dirompente. La storia del giovane impetuoso D’Artgnan colpì i lettori francesi e così Dumas scrisse altri due episodi delle avventure dei moschettieri Vingt ans après, pubblicato nel 1845 e Le Vicomte de Bragelone la cui versione edita fu aspettata fino al 1847. Il successo fu così straordinario che Dumas adattò da solo l’opera per rappresentazioni teatrali.
 I Tre Moschettieri è un romanzo storico ambientato nel 1625, alla corte del Re Luigi XIII. Un giovane parte dalla sua terra nativa, la Gascogna per recarsi a Parigi e chiedere di potere essere arruolato come guardia del Re, ossia come moschettiere. Il romanzo è pieno di sorprese e peripezie diverse. I tratti dei personaggi sono splendidamente descritti in maniera tale da renderne il ritratto praticamente palpabile.
Il giovane impetuoso, D’Artagnan, fa la conoscenza di tre moschettieri del re, Portos, Aramis e Athos. Tutti e quattro dovranno tenere salvo l’onore della Regina, sua Maestà Anne d’Austria che il cardinale Richelieu, con l’ausilio della misteriosa Milady di Winter e il Conte di Rochefort tenterà di infangare.
La Compagnia teatrale i Sassolini della Fenice, in linea con gli obbiettivi dell’Associazione, ha dunque scelto l’adattamento a teatro di questa storia fantastica piena di umorismo e colpi di scena per illustrare due periodi storici-letterari importanti: quelli del Seicento e dell’Ottocento. 


Alexandre Dumas: padre e figlio, un capitolo della letteratura francese

Alexandre Dumas detto Padre è un romanziere francese di origini di Santo Domingo nato nel 1802 in Francia. Inizialmente scriveva dei vaudeville e dei drammi, sotto l’influenza dei Romantici ai quali era molto vicino. Fu soltanto più tardi che si buttò nell’avventura del romanzo storico per il quale è noto. Scrisse  I Tre Moschettieri  in tre volumi, Le Regina Margot e anche Il Conte di Montecristo. Gli stata spesso contestata la paternità delle proprie opere ma in realtà, Dumas aveva stretto una vera e propria collaborazione con uno scrittore Auguste Maquet al quale Dumas dava il tema del romanzo redigere. Le idee erano poi sviluppate da Maquet e riviste e corrette da Dumas. Molti dei romanzi dell’autore francese sono stati pubblicati a puntate su riviste dell’epoca.

Un punto di geografia: la Gascogne



Il toponimo Gascogne indica una regione di Francia che oggi non esiste più poiché le spartizioni territoriali sono cambiate. Tuttavia, se si dovesse definire più o meno dove si trovava la regione di D’Artagnan, si potrebbe dire tra il Piemonte e il Sud dei Pirenei. Lì si trovava la Gascogne. I Gascons erano i membri di una tribù proto basca per quanto indietro si possa risalire nel tempo. I primi a menzionare la loro esistenza sono i Visigoti, invasori di quelle zone. Oggi, se si vuole visitare questa regione celebre ancora grazie a qualche modo di dire, ci si può recare nel Gers.

Ricetta – Mini crostate di pasta frolla con marmellata di fragole



Ingredienti:
300 gr di farina
150 gr di burro
2 cucchiai di zucchero
2 uova
Marmellata di fragole
Un tuorlo per spennellare i biscotti
Procedimento:
In una ciottola, versare la farina, le uova, lo zucchero. Mescolare gli ingredienti e aggiungere il burro a pezzetti. Impastare fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Prendere degli stampini per crostate e distribuirvi l’impasto riservandone una piccola parte per decorare le mini crostate. Versare un cucchiaino di marmellata in ogni stampo. Creare delle strisce con l’impasto rimanente per rifinire le mini crostate. Infornare a forno caldo per 20 min circa a 180°.