domenica 22 giugno 2014

Possibile che la poesia faccia tutto questo?

Possibile che la poesia faccia tutto questo? Sì, e anche di più. Questa è la risposta alla domanda postata da Sandra Cervone, dopo il successo del Festival della Poesia di sabato 21 giugno 2014. Un successo che ha fermato il tempo e la stanchezza e ha reso lo spazio del mondo intero a portata di mano. Il Festival della Poesia è il sesto appuntamento della favolosa rassegna di poesia organizzata dall'associazione culturale deComporre nella Chiesa Cristiana Avventista di Gaeta. La rassegna aveva già evidenziato attraverso letture e dibattiti i diversi ruoli della poesia in numerosi campi, analizzando il rapporto fra poesia e donna, poesia e integrazione, poesia e psicologia. E' stato dedicato un appuntamento al posto della poesia nella Bibbia. Proprio in quella occasione, è apparso chiaro a tutti quanto la poesia prescinde dalla forma e pervade le parole che credevamo di conoscere meglio di tutte. Come dicevano, o meglio, declamavano i poeti viandanti nella sera di sabato 21 giugno, la poesia è poesia. Non ha regole e non ha confini. I poeti viandanti ossia circa cinquanta persone che scrivono impressioni, pensieri, sensazioni trovano l'ispirazione in tutto e le loro parole viaggiano, con o senza musica, permettendo al mondo di girare intorno al sole, lasciando che le persone possano respirare e vivere. Ecco quello che fa la poesia: dà la vita, anima gli uomini. I poeti presenti nella sala della chiesa del Pastore Davide Malaguarnera hanno letto brani esclusivi della loro ultima antologia pubblicata da deComporre Edizioni: ConTatti DiVersi. Che genere di contatti? Che tipo di tatto? Quello di questi messaggeri che si rincorrono con la loro poesia. Hanno presentato la loro poesia come la scrivono, rincorrendosi, in due o in tre ...  in tandem o in trittici, leggevano e facevano sorgere le stelle, mutare il vento e cambiare i colori del cielo, il quale non sapevamo se fosse ancora lì o se avesse deciso di sedersi in sala ad ascoltare. Un evento fuori dal comune, di portata nazionale e che ha indotto poeti, scrittori di tutta Italia a cercare le parole che li avrebbero guidati a Gaeta, al fianco dell'associazione deComporre, del Pastore Davide. Un altro effetto della poesia? Rivela quello che nel nostro profondo è una certezza: le lingue del mondo non sono delle differenze, ma dei punti in comune ... così, in presenza dell'assessore alla cultura Prof.ssa Sabina Mitrano, sono stati annunciati i nomi dei sette finalisti del concorso nazionale di scrittura Un Ponte di Parole promosso dall'associazione culturale deComporre e dall'Amministrazione Comunale di Gaeta. Si attende con ansia il nome del vincitore o della vincitrice. Una serata indescrivibile quella della presentazione di ConTatti DiVersi che ha lasciato depositarsi nel cuore di ciascuno dei presenti una parola decantata dai poeti e cantata da Marianna Tafuri, con il trio Note senza Confini: shalom. Per concludere, Oltre il compito di recensire, Esiste il dovere di segnalare, Se si desidera, Il modo di ottenere, Anche per pura curiosità ConTatti DiVersi: www.decomporredizioni.com.