sabato 28 giugno 2014

Ascoltavo le maree, Guido Mattioni

Ascoltavo le maree, ecco il primo volume che  la redazione della Gazzetta ha deciso di presentarvi per inaugurare la stagione estiva di letture sotto l'ombrellone! Si tratta di un romanzo pubblicato nel 2013, redatto con tanta passione per la scrittura, per una città e per la vita; una vera rivelazione. L'autore, che abbiamo avuto l'onore di incontrare al Salone di Torino ci ha svelato il punto di partenza del romanzo: la perdita della cara moglie, sebbene non si tratti di una autobiografia.  Guido Mattioni ha espresso le sue impressioni più profonde in questo romanzo strepitoso nonostante il difficile tema scelto.  Attraverso le parole del protagonista, Alberto Landi, emerge un chiaro messaggio di speranza che non svanisce mai, la convinzione malgrado la sofferenza, che si possa ricominciare. Alberto Landi vive a Milano e dopo aver perso la moglie Nina a causa di un'improvvisa malattia, decide di tornare a Savannah dove la coppia aveva trascorso momenti indimenticabili. Lì, lo accoglie una delle città americane più pittoresche, fiera delle sue tradizioni. L'amicizia con alcuni abitanti permette a Alberto di riprendere i fili della sua esistenza, mentre osservare la città di Savannah, il cane sul pontile e il gatto che si tuffa in acqua, permettono a Landi di godere attimi di serenità.  Guido Mattioni in questo racconto coglie il meglio del dolore, la luce nell'oscurità assoluta e la rende agli altri in uno scrigno di circa duecento pagine che si leggono praticamente di un fiato. Tutto inizia con una partenza,  un viaggio in aereo che rievoca mille ricordi. Per il vedovo milanese, il viaggio è soltanto l'inizio, quel che conta, è giungere a Savannah per ritrovare una parte di sé che la città gli aveva rubato. Il romanzo, il cui titolo ne  racchiude l'essenza, riproduce il rumore delle maree, un andare e venire tra realtà e finzione,  tra ricordi e attimi fuggenti, tra notte e giorno. Come fanno le maree, avanti, indietro, con ritmo. Piano piano il lettore assaggia atmosfere passate che si allontanano per dare spazio a impressioni note. Ascoltavo le maree è una lettura meravigliosa non solo per la struttura particolare del romanzo ma anche per lo stile limpido dell'autore, giornalista, caporedattore, vicedirettore per il Giornale e Epoca, fra altre testate. Negli Stati Uniti,  il volume è stato scelto come testo di studio della lignua e della cultura italiana alla Learn Italy di New York. Guido Mattioni è anche l'autore di Soltanto il cielo non ha confini pubblicato da Ink Edizioni. Ascoltavo le maree è disponibile in e-book e in copia cartacea. Per saperne di più sulla casa editrice http://www.inkedizioni.com/; per avere ulteriori informazioni su Ascoltavo le maree Fb - Pagina Ascoltavo le maree. Altamente consigliato.

venerdì 27 giugno 2014

Voci del festival della poesia del 21 giugno 2014: Raffaele Gentili racconta

E' molto emozionante, grazie alla scrittura, permettere a eventi eccezionali di rivevere ancora qualche istante dopo che si siano conclusi! Per questo, pubblichiamo un'intervista esclusiva: la nostra Redazione, dopo il festival della poesia del 21 giugno 2014, ha avuto l'immenso piacere di chiacchierare con il poeta viandante Raffaele Gentili che ci ha parlato del suo rapporto con la poesia. Una vera delizia che vi presentiamo in questo articolo!
1. Da cosa nasce la passione per la poesia?
Dalla passione per la lettura   che si è evoluta con il passare del tempo. 
2. Quali sono le letture o gli autori che preferisce?
Io leggo Salgari, Mann, mi piacciono i classici, in particolar modo Dostoevskij. Non leggo invece la letteratura francese che non mi attrae molto. I gialli, sì, ho letto Maigret, fra l'altro. Mi piacciono i gialli italiani, americani...i gialli per chi ama la lettura sono praticamente un passaggio obbligatorio. Scelgo il libro che voglio leggere "a pelle", per sensazione. Compro almeno due libri al mese. 
3. E per la poesia, chi sono gli autori che le piacciono?
A me piace soprattutto Robert Frost, ma anche Alfonso Gatto. Resto molto affascinato dalla la letteratura americana in generale. Recentemente, ho prestato molta attenzione alla poesia araba e persiana. Forse perché, ancora prima dei Greci, erano loro i primi poeti. Per me la poesia del Novecento assomiglia molto a quella degli esordi.
4. Quando ha iniziato a scrivere poesia?   
Scrivo da trenta anni. Per esigenza. Forse da quando sono ragazzo. Anni fa, ho stampato un libro convinto di essere un poeta. Scrivo da un bel po' di tempo. Ho venduto quasi tutte le copie della raccolta che scrissi allora. Rileggendomi, oggi, credo di essere migliorato. Un po' di ironia sul proprio modo di scrivere, ci vuole. Noi siamo "gente che scrive", mettere un eccesso di vanità nella nostra attività è sbagliato. Per me, scrivere è come bere un caffè. La rima mi viene abbastanza facile anche se cerco di evitarla. Pe rnoi poeti viandanti, la poesia è un mezzo di espressione sincera. Non siamo dei tecnici della letteratura, non diamo spazio alla forma a scapito del contenuto. A volte, tutto ti ispira versi e a volte, le medesime cose che hai osservato non ti dicono più nulla. Resta comunque difficile che passi un giorno senza scrivere.
5. Se dovesse collegare la poesia a qualche altra arte, quale sarebbe?
La collegherei sicuramente alla fotografia. Quello che l'occhio coglie deve essere narrato attraverso la poesia. 
6. Quale è il posto che più La ispira? A chi dedica le sue poesie?
Fra tanti, è Narni, la mia città. Ho dedicato qualche poesia a mia madre; in realtà, non ho dediche da fare a nessuno se non alla poesia stessa. 

Lunedì creativi: vi va di creare un cartone animato?

Un successo per il primo laboratorio dell'associazione culturale I Sassolini della Fenice tenutosi lunedì 23 giugno nella sede di via Roma. I bambini presenti, dopo aver visionato un filmato su Bruxelles in lingua francese, hanno creato il loro calendario dell'estate. Tutti seduti di fronte ai cavalletti a lira, armati di spugne, cannucce e patate hanno colorato lo sfondo del calendario ricordando Bruxelles. C'è stato chi ha scelto di rappresentare gli stand tipici dove si degustano le deliziose patatine fritte belghe, c'è chi ha scelto invece di raccontare Bruxelles disegnando l'Atomium con i piedi e le cannucce! Una vera riuscita. Impossibile poi non notare i calendari dove la cioccolata era il tema centrale e incredibile era quella tela dove un ragazzino ha perfino colorato i palazzi della Grand Place! Lunedì 30 giugno numerosi iscritti sono attesi per imparare una tecnica di disegno. Niente colori, niente pittura ma fogli bianchi e matita nera! Chi parteciperà imparerà a creare il proprio cartone animato, come i fumettisti, come Walter Disney! Non mancate, dobbiamo dare vita al mondo meraviglioso che vive in ciascuno di noi!!!

domenica 22 giugno 2014

Possibile che la poesia faccia tutto questo?

Possibile che la poesia faccia tutto questo? Sì, e anche di più. Questa è la risposta alla domanda postata da Sandra Cervone, dopo il successo del Festival della Poesia di sabato 21 giugno 2014. Un successo che ha fermato il tempo e la stanchezza e ha reso lo spazio del mondo intero a portata di mano. Il Festival della Poesia è il sesto appuntamento della favolosa rassegna di poesia organizzata dall'associazione culturale deComporre nella Chiesa Cristiana Avventista di Gaeta. La rassegna aveva già evidenziato attraverso letture e dibattiti i diversi ruoli della poesia in numerosi campi, analizzando il rapporto fra poesia e donna, poesia e integrazione, poesia e psicologia. E' stato dedicato un appuntamento al posto della poesia nella Bibbia. Proprio in quella occasione, è apparso chiaro a tutti quanto la poesia prescinde dalla forma e pervade le parole che credevamo di conoscere meglio di tutte. Come dicevano, o meglio, declamavano i poeti viandanti nella sera di sabato 21 giugno, la poesia è poesia. Non ha regole e non ha confini. I poeti viandanti ossia circa cinquanta persone che scrivono impressioni, pensieri, sensazioni trovano l'ispirazione in tutto e le loro parole viaggiano, con o senza musica, permettendo al mondo di girare intorno al sole, lasciando che le persone possano respirare e vivere. Ecco quello che fa la poesia: dà la vita, anima gli uomini. I poeti presenti nella sala della chiesa del Pastore Davide Malaguarnera hanno letto brani esclusivi della loro ultima antologia pubblicata da deComporre Edizioni: ConTatti DiVersi. Che genere di contatti? Che tipo di tatto? Quello di questi messaggeri che si rincorrono con la loro poesia. Hanno presentato la loro poesia come la scrivono, rincorrendosi, in due o in tre ...  in tandem o in trittici, leggevano e facevano sorgere le stelle, mutare il vento e cambiare i colori del cielo, il quale non sapevamo se fosse ancora lì o se avesse deciso di sedersi in sala ad ascoltare. Un evento fuori dal comune, di portata nazionale e che ha indotto poeti, scrittori di tutta Italia a cercare le parole che li avrebbero guidati a Gaeta, al fianco dell'associazione deComporre, del Pastore Davide. Un altro effetto della poesia? Rivela quello che nel nostro profondo è una certezza: le lingue del mondo non sono delle differenze, ma dei punti in comune ... così, in presenza dell'assessore alla cultura Prof.ssa Sabina Mitrano, sono stati annunciati i nomi dei sette finalisti del concorso nazionale di scrittura Un Ponte di Parole promosso dall'associazione culturale deComporre e dall'Amministrazione Comunale di Gaeta. Si attende con ansia il nome del vincitore o della vincitrice. Una serata indescrivibile quella della presentazione di ConTatti DiVersi che ha lasciato depositarsi nel cuore di ciascuno dei presenti una parola decantata dai poeti e cantata da Marianna Tafuri, con il trio Note senza Confini: shalom. Per concludere, Oltre il compito di recensire, Esiste il dovere di segnalare, Se si desidera, Il modo di ottenere, Anche per pura curiosità ConTatti DiVersi: www.decomporredizioni.com.

giovedì 19 giugno 2014

Volare, cantare ... nel blu, dipinto di blu!

E' tornata a volare in tutta libertà la poiana curata al Centro di Recupero di Animali Selvatici dell'ente Parco regionale Riviera di Ulisse. Mercoledì 18 giugno alle 10.30 circa, il rapace ha spiccato il volo dall'alto della torre del castello aragonese davanti a un pubblico meravigliato. Il buzzago sembrava in effetti in piena forma e è sfrecciato  nell'azzurro del cielo di Gaeta, ma non senza difficoltà. Per un momento, i curiosi che assistevano all'evento hanno trattenuto il fiato: i gabbiani reali presenti nelle vicinanze hanno preso di mira la poiana che ha fatto del suo meglio per evitarli. Infine, è sparita nel verde degli alberi che si trovano sotto il castello. Un momento magico e irripetibile per i turisti, per gli allievi della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, per i loro superiori, per i ragazzi dell'associazione culturale I Sassolini della Fenice e per tutti i presenti. L'evento, organizzato sull'immensa terrazza del castello aragonose, ha permesso di raggiungere un duplice obiettivo: quello di sentirsi volare e di rivivere per qualche istante l'atmosfera del castello, immaginando come poteva essere qualche secolo fa. Infine, per concludere l'evento nel migliore dei modi, il Tenente Colonnello della Scuola Nautica della Guardia di Finanza ha ricordato ai presenti la disponibilità da parte dell'Arma di prestarsi all'organizzazione di eventi simili in collaborazione con enti territoriali. Una dichiarazione che rammenta a tutti che la Guardia di Finanza è al servizio del cittadino e ne protegge gli interessi, anche quelli culturali e ambientali, come lo ha sempre dimostrato la Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta.

Festival della poesia: l'ultimo appuntamento con i poeti viandanti sabato 21 giugno alle 19.00

E' con impazienza che si aspetta l'ultimo appuntamento con la rassegna O mia poesia, salvami. Avrà luogo sabato 21 giugno alle 19.00 l' incontro con i poeti viandanti e  la poesia nella sala della Chiesa Avventista di Gaeta. Un ultimo incontro ricco in versi, in musica e in rivelazioni. Gli intervalli musicali saranno a cura del trio Note senza Confine e per il gesto narrante torna la meravgliosa Marion Nugnes. Per quanto riguarda le importanti rivelazioni, durante questo tanto atteso festival della poesia, saranno annunciati i finalisti del Concorso Un ponte di parole, organizzato da deComporre Edizioni e dall'Associazione Uni-verso integrato, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta. Una rassegna di alto valore culturale quella di O mia poesia, salvami, che ha declinato l'identità della poesia in numerosi aspetti.

domenica 15 giugno 2014

Grande inizio dei laboratori creativi dell'Associazione I Sassolini della Fenice il 23 giugno

Fotografia a cura di Accademia Fotografica
Inizia il 23 giugno 2014 la serie dei lunedì creativi dell'associazione culturale I Sassolini della Fenice. L'associazione che si era dedicata durante l'estate 2013 alla messa in scena del Piccolo Principe torna a giugno, luglio, agosto 2014 con un programma ricco e vario. Ce ne sarà per tutti i gusti: laboratori di pittura, disegno, preparazione di gioielli e tanto altro; per chiudere in bellezza, un murder party speciale per il Centro Studi I Sassolini della Fenice tagliato su misura per i ragazzi. Il 23 giugno alle 16.30 inizierà un laboratorio di pittura durante il quale i partecipanti visioneranno in primo luogo un filmato (proiettato grazie al videoproiettore sull'enorme parete bianca della sala dell'associazione) per fare un giro di Bruxelles, in due lingue (italiano, francese). Una volta visitata virtualmente la città, verrà consegnato il materiale per la realizzazione del calendario dell'estate: pittura da impiegare con strumenti inattesi (ghiaccio, spugna, cannucce e altro) al fine di creare un ritratto di Bruxelles a seconda di come la hanno vista i pittori! Per concludere, si distribuirà a tutti il programma completo delle attività dei lunedì creativi e ogni lunedì verrà evidenziato sul calendario appena creato. Risultato: un pomeriggio divertente e rilassante, a due passi dalla spiaggia di Serapo, al fresco con l'associazione culturale I Sassolini della Fenice. Per informazioni e iscrizioni: 3807975325 oppure info@isassolinidellafenice.com o ancora Associazione Culturale I Sassolini della Fenice.

Il saluto alla poiana: tutti al Castello mercoledì 18 giugno alle 10.00!

Torna ad essere libera la poiana (buteo buteo) accolta al Centro di Recupero Animali Selvatici dell'Ente Parco regionale Riviera di Ulisse nel corso del mese di novembre 2013! Spiccherà il volo dal Castello Aragonese mercoledì 18 giugno alle 10.00. Il rapace, giunto in condizioni di salute pessime, non era più in grado di alimentarsi da solo. Grazie alle cure del personale dell'Ente Parco e in particolare modo grazie alle attenzioni del dipendente Antonio Calzolari, ha ritrovato la sua forza e la sua autonomia. Verrà così liberata la poiana mercoledì 18 giugno 2014 alle ore 10.00 presso il Castello Aragonese in presenza di tutti coloro che vorranno assistere. L'organizzazione della manifestazione, che ha lo scopo di sensibilizzare tutti alle problematiche di conservazione delle specie di animali selvatici, è  a cura dell'Ente Parco regionale Riviera di Ulisse in collaborazione con l'associazione culturale I Tesori dell'Arte e la Scuola Nautica della Guardia di Finanaza.  Verranno fornite a tutti i presenti informazioni preziose sul buzzago e la sua specie per permettere di fare meglio la sua conoscenza e imparare a rispettare la natura ricca di tesori che ci circonda.

giovedì 12 giugno 2014

The Blond Experience: il successo firmato Valeriano Vaudo

Un successo enorme per lo spettacolo di danza della Gaeta Dance Studio The Blond Experience che ha visto i suoi alunni esibirsi davanti alla sala colma del Cine Teatro Ariston di Gaeta. Uno spettacolo meraviglioso con una scenografia del tutto sconvolgente e il pubblico, piacevolmente sorpreso di scoprire come il maestro Valeriano avesse "tirato fuori" il meglio di tutti i suoi allievi, non lasciava finire l'esibizione che già applaudiva con gioia. Da rimarcare la bravura e la capacità di calcare il palco da parte dei più piccoli partecipanti. L'omaggio reso alle tre dive - Britney Spears, Madonna e Lady Gaga - è stato straordinario e non ha escluso nessuna generazione, permettendo a tutti di riscoprire grandi successi musicali internazionali. Grazie ai costumi - accuratamente scelti da Caterina Bianchi - e alla scenografia, si è passato da Baby One More Time a La Isla Bonita assistendo a un meravigliosa interpretazione di Like a Virgin. Le canzoni, che molti avevano collocato magari in ambienti cittadini sotto l'influenza dei videoclip degli anni passati,  hanno cambiato i loro stessi luoghi e così, sul palco dell'Ariston, Faraoni e sirene non sono mancate. Uno spettacolo di eccellenza che rappresenta l'atto conclusivo di mesi di insegnamento, di cultura e di condivisione attraverso la nobile arte della danza.

Pompéi: la trilogie grecque d'Eschyle au Grand Théâtre en juin

Grand Théâtre de Pompéi
C'est une joie de pouvoir parler du célèbre site archéologique de façon positive et cela

grâce à l'adminstration communale de Pompéi et à l'INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico, qui s'occupe depuis cent ans exactement de promouvoir les drames antiques. L'institut a été choisi pour célébrer la réouverture du théâtre, le 28 et 29 juin 2014 avec la mise en scène de l'Orestie. Pour Alessandro Giacchetti, commissario straordinario de la Fondation, il s'agit grâce à cette opportunité de pouvoir transmettre un message d'espoir à travers l'art et la culture. Une ouverture, celle du Grand Théâtre, qui rend heureuse l'humanité entière trop habituée récemment à tenir un compte amère entre les pierres qui tombent des murs de la ville antique et les sommes d'argent versées pour la manutention du site, volatilisées comme par magie. L'Orestie est un choix merveilleux, la célébration d'une rennaissance, d'une victoire; celle de la culture et de la connaissance sur l'égoisme. De plus, les trois tragédies représentées fin du mois de juin 2014 - déjà objet d'un grand succès à Syracuse au Teatro Greco di Siracusa au mois de mai 2014 - ont déjà remporté plusieurs victoires. La première, durant les Grandes Dionysies d'Athènes en 458 a.c. et la seconde, la plus importante, parce qu'il s'agit de la seule trilogie qui soit arrivé à la postérité. Voyageurs intrépides, venez nombreux à Pompéi le 28 et 29 juin 2014 pour ne pas perdre un spectacle sans égal.





Pompei: l'Orestea, al Teatro Grande degli scavi il 28 e 29 giugno 2014

Una "prima volta" che rende l'umanità intera felice, quella della Fondazione INDA che, per la prima volta, appunto, presenterà  l'Orestea di Eschilo al Teatro Grande di Pompei in occasione della riapertura del teatro plurimillenario, i prossimi 28 e 29 giugno. Una scelta, quella di affidare all'INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico che festeggia questo anno il centenario della sua fondazione - la rappresentazione del primo spettacolo messo in scena in questo luogo magico che permette di raggiungere un obiettivo di rilevanza internazionale. Dopo i crolli e le difficoltà di mantenimento del noto sito archeologico, giunge come soave melodia la notizia che proprio sul palco di uno dei più bei teatri al mondo, verrà rappresentata una trilogia del teatro greco, l'unica a essere giunta per intero alla posterità. Un messaggio sublime, in un momento in cui tutto sembra perdere valore, perfino le pietre che compongono le mura della misteriosa Pompei. Come sottolinea il commissario straordinario dell'Inda, Alessandro Giacchetti, attraverso l'arte, si possono mandare messaggi di speranza, valorizzare un patrimonio culturale nazionale caro all'umanità intera. Gli attori di Agamennone, Le Coefore, Le Eumenidi che hanno già calcato il palco del Teatro Greco di Siracusa durante il mese di maggio 2014 aspettano numerosi spettatori per celebrare insieme a tutti, una sopravvivenza, una rinascita, una vittoria attraverso parole scritte più di due mila anni fa.

martedì 10 giugno 2014

The Blond Experience: Gaeta Dance Studio, il 10 giugno, al Teatro Ariston

Mancano ancora poche ore alla presentazione dello spettacolo di danza diretto da Valeriano Vaudo chiamato The Blond Experience sul palco del Teatro Ariston di Gaeta. Martedì 10 giugno alle ore 21.00, giovani artisti celebreranno le bionde della musica internazionale: Madonna, Britney Spears e Lady Gaga, le tre dive scelte dal regista Valeriano per la sua coreografia. Il mitico biondo che ha ispirato molti artisti fra i quali anche molti noti volti italiani - basti ricordare Raffaella Carrà - è il tema dal quale è nata un'intera realizzazione artistica. Un tratto di un'analisi estetica, un punto di partenza per considerare le tendenze del mondo scintillante delle star e magari, valutarne gli effetti sulla quotidianità. Uno spettacolo mozzafiato colore oro, brillante e  fuori dal comune che porta la firma del regista e coreografo Valeriano Vaudo - maestro di ballo di Gaeta Dance Studio, scuola di ballo che vede chiudersi così un anno di corsi impartiti a alunni di diversi livelli - e per il quale si registra la partecipazione straordinaria di Pamela Passalacqua, tra altre sorprese. 

martedì 3 giugno 2014

Dal Tibet a Hollywood: meraviglioso viaggio in Oriente con Alessandro Izzi e Massimiliano Di Meglio

Foto a cura di Accademia Fotografica
Si è tenuto domenica 1 giugno l'incantevole incontro nella sala del Centro DanTian di Gaeta con il caporedattore di Close Up Alessandro Izzi che ha presentato la sua opera Dal Tibet a Hollywood. Alessandro Izzi e Massimiliano di Meglio hanno deliziato il vasto  pubblico del centro DanTian, che diffonde ormai da diversi anni la cultura orientale, fra l'altro grazie alle lezioni di arti marziali che vi trovano il loro spazio quasi ogni giorno della settimana. Nella sala del Dantian, le cui pareti sono addobbate da armi tipiche dei guerrieri del Sol Levante, il dott. Di Meglio ha illustrato come, in verità, la presenza di questi strumenti rappresenti l'intento di promuovere la non violenza. In questo modo si è aperto un incontro emozionante. Nei suoi brevi ma intensi interventi, il dott. Di Meglio, moderatore dell'evento esperto di Filosofia Orientale e cultore della materia, ha inoltre esplicato accuratamente al pubblico il vero senso della parola meditazione che consiste soprattutto nella capacità di connettersi con dimensioni più ampie, svincolate da concezioni rigide non in grado di percepire la fluidità del mondo che ci circonda. Il libro presentato Dal Tibet a Hollywood è sugli scaffali delle librerie già dal 2008, ma come segnala lo stesso autore, nel panorama cinematografico degli ultimi anni, non ci sono stati nuovi film in grado -  come lo sono i capolavori di Scorsese, Bertolucci e Herzog - di cogliere attraverso la telecamera l'essenza del mondo orientale. L'opera di Izzi, che ha come scopo quello di spiegare la percezione occidentale della filosofia buddhista attraverso l'analisi di Kundun in modo prevalente - film di Martin Scorsese basato in parte sull'autobiografia del Dalai Lama -  si configura come una porta aperta su un mondo distante dal nostro. Una distanza che non si calcola in chilometri come lo hanno dimostrato il Dott. Di Meglio e lo scrittore Izzi e che si risolve con lo sguardo, l'attenta osservazione dei simboli e la voglia di lasciare che il suolo sotto i nostri piedi diventi cielo e il cielo diventi terra. Non un'esortazione al caos, bensì all'essere capaci di cambiare punti di vista e accettare che per alcuni, la distruzione non ha connotazione negativa e la compassione - intesa come capacità di capire lo stato d'animo dell'altro -  vince sull'egoismo.
Un storia editoriale un poco frettolosa quella che diede vita a  Dal Tibet a Hollywood senza una vera propria presentazione, motivo che induce l'autore a credere che la sua non sia un'opera del tutto perfetta anche se noi lettori, nonostante la modestia di Alessandro Izzi, abbiamo il piacere di leggere  un'opera di una forza incredibile destinata a tutti coloro che vogliono capire. Per quelli che vogliono conoscere la filosofia  orientale e non sanno da dove iniziare, questo volume può costituire un punto di partenza, soprattutto se a presentarlo c'è il Dott. Di Meglio che in una perfetta sintonia con l'autore apporta la luce della conoscenza su ogni punto che rappresenta una diversità. L'analisi cinematografica per comprendere un mondo riveste allora lo stesso ruolo dell'analisi letteraria: analizzare per comprendere. Un appuntamento di rilevanza culturale notevole quello di domenica   primo giugno conclusosi con l'invito del Dott. Di Meglio a continuare gli incontri di questo tipo al fine di raccontarci storie per imparare a collaborare tra Associazioni e vivere in definitiva tutti meglio, guidati dalla conoscenza e dalla condivisione.