mercoledì 29 ottobre 2014

Volti Dimenticati: l'emozione di chi ha partecipato!

Fotografia a cura di Accademia Fotografica
Si è tenuta sabato 25 ottobre 2014 la presentazione del volume Volti Dimenticati dell'autore casertano, Aldo Cavallo per la Mediterraneo. Una presentazione che si potrebbe definire quasi magica nella splendida cornice del Castello Aragonese di Gaeta in presenza del Tenente Colonnello Giovanni Legato, del Maresciallo Pignatiello, dell'editore Alessandro Zannini, dell'autore Aldo Cavallo, dei fotografi di Accademia Fotografica e di un folto pubblico. L'incontro è iniziato con una rievocazione della Seconda Guerra Mondiale attraverso la proiezione di immagini  e con la presentazione dell'iniziativa da parte del presidente dell'associazione culturale I Sassolini della Fenice, promotrice dell'evento, la Dott.ssa Biasucci. Date alcune delucidazioni sulla scelta di presentare in un luogo storico che ospita il Comando della Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta questa raccolta di racconti, l'autore e l'editore hanno illustrato il percorso editoriale dell'opera, ricordando quanto alcuni valori siano, per il bene della nostra società, insostituibili. Il volume narra, come già precedentemente svelato negli articoli dei mesi scorsi, la storia di coloro che hanno vissuto la Guerra senza ricevere medaglie o compiere azioni eroiche. Persone semplici costrette a vivere atroci momenti. Il primo brano è stato letto nell'aula gentilmente messa a disposizione dal Comando della Scuola Nautica dalla sig.ra Rachele D'Alessandro, con voce chiara e limpida, sorprendendo il pubblico già commosso dai brevi discorsi di Aldo e Alessandro e dalle immagini. Il primo brano è stato tratto dal racconto Il Medico di tutti e narra appunto le vicende di un medico che fu salvato dalla deportazione. In seguito, i membri dell'associazione culturale della Fenice hanno esortato i partecipanti a trasferirsi in Piazza d'Armi, dove è stato letto, dalla giovane Elena Matteuzzi, il secondo brano. Le luci del tramonto e le alte pareti del castello indicavano il cielo e i partecipanti, guidate dalle parole dell'autore, vivevano un viaggio a ritroso, esploravano sensazioni forse provate dai protagonisti di Volti Dimenticati. Infine, per concludere questo appuntamento letterario un poco fuori dal comune, i membri dell'associazione hanno accompagnato i partecipanti nelle celle punitive alle quali si può arrivare dalla Piazza d'Armi. Una lettura dinamica che si poteva definire una vera e propria interpretazione teatrale, curata dal brillante attore della truppa teatrale dell'associazione culturale I Sassolini della Fenice, Matteo Zottola. Il giovane ha esordito urlando in tedesco una frase letta in uno dei racconti, sconvolgendo perfino Aldo Cavllo. Un momento di grande emozione, per chi ha sentito, chiuso tra le mura di una vera prigione, gli ordini impartiti dall'ufficiale tedesco. Una volta terminata la presentazione, tutti sono stati invitati dal Maresciallo Pignatiello a visitare il museo dedicato alla Scuola Nautica e la piccola cappella. Un appuntamento davvero riuscito durante il quale la letteratura, la Storia e i sani valori hanno permesso di vivere un momento di condivisione tra grandi e piccoli, a dire poco indimenticabile.

Un ponte di parole: premiato il vincitore!

El Hadji Malick Samb è il vincitore del concorso letterario Un Ponte di Parole organizzato dall'assessorato alla cultura del comune di Gaeta e dalle assaociazioni culturali Uni-vero Integrato e DeComporre. Una grande soddisfazione per il vincitore che si è visto consegnare il premio giovedì 23 ottobre 2014, durante le iniziative organizzate per il Festival della Comunità Solidale, dal sindaco Mitrano. Nell'area Workshop A.L.I., uno spazio è stato interamente dedicato alla premiazione in presenza di tutti i finalisti del concorso, degli spettatori entusasti, del sindaco, dell'assessore Sabina Mitrano (convinta promotrice dell'iniziativa alla pari con le due assocazioni organizzatrici), del dirigente Antonio Zangrillo, della responsabile dell'A.L.I. Festival Rossella Porceddu, di Giuseppe Napolitano, di Maria Grossi dell'Associazione "Insieme Immigrati in Italia". Una premiazione come una festa durante la quale è stato possibile per la nostra redazione di intervistare Malick il quale ha gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande. 
1. Come mai hai deciso di avvicinarti alla scrittura?
Io mi sono avvicinato alla scrittura per "continuità". Già in Senegal scrivevo testi di canzoni rap in wolof, lingua del Senegal. Il wolof mescola il francese e altre lingue europee. Il rap è molto apprezzato in Senegal e i giovani lo adorano. Io ho iniziato da ragazzino, quando avevo 9 anni. Poi la mia immigrazione è stata casuale. Sono stato presidente della delegazione del mio liceo per rappresentare il Senegal durante un gemellaggio in Francia. Sarei dovuto tornare in Africa, ma come la maggiore parte dei giovani, pensavo che in Europa tutto fosse meglio e quindi sono rimasto. Avevo 19 anni e i miei genitori mi affidarono a mio zio che abitava in Italia. All'inizio era tutto molto bello ma una volta che mi è scaduto il visto, ho realizzato di essere un clandestino. Non potevo lavorare, non potevo fare nulla. E' stato terribile.
2. Cosa hai fatto a quel punto?
La prima cosa che ho fatto è stato di imparare l'italiano. Mi sono andato a comprare un dizionario di italiano! E' stata la prima cosa che ho fatto. Poi mi sono spostato nel paese in cerca di qualcosa da fare. Dopo due anni di giri durante i quali sono giunto perfino in Spagna, mi sono iscritto a un corso di alfebetizzazione dell'italiano e scrivendo l'italiano, ho capito che scrivere era quello che volevo fare. Ho scritto allora Il Destino di un Clandestino.
3. Si tratta di un autobiografia?
 Sì, è la mia autobiografia nella quale apro ogni tanto qualche "finestra" sul Senegal e sull'Africa in generale. Quando ho deciso di scrivere il libro, ho consultato il professore Campanini che mi  ha aiutato. Il libro è piaciuto e molti lettori mi hanno incoraggiato a continuare a scrivere. Così, mi sono avvicinato alla scrittura!

domenica 19 ottobre 2014

Volti dimenticati, il 25 ottobre 2014 presentazione al castello aragonese

Si terrà il 25 ottobre 2014 alle ore 17.00 la presentazione letteraria del volume Volti Dimenticati dello scrittore e giornalista Aldo Cavallo. L'iniziativa, realizzata dall'associazione culturale I Sassolini della Fenice, in collaborazione con il Comando della Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta, proporrà al pubblico presente una presentazione letteraria originale e interattiva. L'evento si terrà nel Castello Aragonese il cui spazio è gentilmente messo a disposizione dal Comandante della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, Colonnello Cera. Una scelta importante quella di collocare la presentazione in questo suggestivo luogo della città, spiega il presidente dell'associazione culturale I Sassolini della Fenice, dott.ssa Julie Biasucci: si tratta di una scelta senz'altro strategica, se oso definirla tale. Volti Dimenticati è una raccolta di storie toccanti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, il castello è una roccaforte che ospita un'istituzione che lotta per la legalità. Per definire il concetto di legalità, si dovrebbero chiamare in causa valori che sono cari all'autore, all'associazione e che dovrebbero essere cari a tutti, lettori e non. Un presentazione promettente durante la quale brani scelti saranno letti dai ragazzi della Fenice, passeggiando per la parte bassa del castello, fino a giungere alle celle. Circa un'ora di pura letteratura in presenza dell'autore - Aldo Cavallo - e dell'editore della Mediterraneo, dott. Alessandro Zannini. Non conoscete Volti Dimenticati? Consultate pure la rubrica della Nuova Gazzetta di Gaeta, Il Libro della Settimana, il libro è stato oggetto di recensione il 23 agosto scorso!  Vi aspettiamo numerosi. Ingresso gratuito - Gradita prenotazione - Info: 3807975325

mercoledì 15 ottobre 2014

I successi di Maigret o pomeriggio in giallo con I Sassolini della Fenice

Un altro successo per l'associazione culturale I Sassolini della Fenice che ha presentato, all'interno della mostra concorso GaetArt, Maigret e la chiusa n°1 domenica 5 ottobre 2014. Una partita per circa dieci giocatori tra i quali anche un giovanissimo e talentuoso ragazzo che ha recitato con brio il ruolo dell'assassino. Il gioco di ruoli basato sulle inchieste del commissario Maigret continua ad appassionare il pubblico. Presto, si spera, l'associazione I Sassolini della Fenice, dopo aver divertito i detective in erba di Terracina, sarà presente a Roma. Luogo e data ancora da definire. Sul fronte educazione e divertimento, sebbene non ci sia stato ancora nulla di propriamente realizzato, il presidente dell'associazione, la dott.ssa Biasucci, si ritiene soddisfatta dal numero di richieste che arrivano da parte degli insegnanti che vorrebbero vedere Maigret nelle aule, al fine di rendere più emozionante l'approccio della cultura francofona da parte degli studenti. L'associazione non può che ribadire la sua totale disponibilità da questo punto di vista! 

GaetArt 2014: arte in libertà vi fissa appuntamento per...il 2015!

Si è conclusa domenica 12 ottobre la mostra-concorso GaetArt, arte in libertà, proposta dall'associazione culturale Tanaliberatutti. Un successo questa edizione 2014 che ha visto arrivare, oltre un numero considerevole di opere per le sezioni Fotografia, Scultura ed Installazione, Disegno e Pittura e Fumetto, un pubblico numeroso e entusiasto. Premiati Silvano Bruscella per la pittura con Homelles, Davide Di Luccio per la scultura con El Niño que no jueca, Mauro Abate per la fotografia con Rambla Barcellona e per concludere con la sezione fumetto - inserita questo anno - Mario Magnatti con Le avventure di Franchino. La giuria, composta da Paolo Siccardi (giornalista e fotografo), Fabrizia Ranelletti (storica e critica dell'arte) e Stefano Marson (storico e critico d'arte) ha avuto l'arduo compito di selezionare le opere. Per la premiazione, presente anche l'assessore alla cultura del comune di Gaeta, prof.ssa Sabina Mitrano che ha espresso il suo più profondo incoraggiamento al presidente dell'associazione Tanaliberattutti, dott.ssa Barbara Simeone per le successive edizioni.



Visioni Corte Film Festival vi attende a Minturno dal 14 al 18 ottobre!

E' iniziato martedì 14 ottobre il concorso internazionale Visioni Corte Film Festival a Minturno, organizzato dall'associazione culturale Il Sogno di Ulisse. Un evento unico per tutto il Basso Lazio di altissimo livello che vanta peraltro in questa terza edizione la presenza dell'attore, regista e sceneggiatore Gabriele Pignotta. Tutte le sere, a partire dalle ore 20.45, nella splendida cornice del castello baronale di Minturno, saranno proiettati i video dei corti selezionati. Sono giunte circa 400 proposte da ben 21 nazioni europee e non. Un grande successo per questo festival di grande qualità, aperto anche ai più giovani e che si rivela estremamente sensibile alle tematiche sociali. Spazio ai giovani, appunto, mercoledì 15 ottobre, alle ore 11.20, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti”. In questa sede verranno proiettati i corti finalisti per la sezione CortoSchool e seguirà la premiazione del vincitore, mentre giovedì 16 ottobre, alle ore 10, al castello baronale, si terrà l’evento speciale “Visioni Sociali” in cui saranno proiettati quattro cortometraggi fuori concorso a tema sociale con ospiti e interventi delle comunità terapeutiche che hanno realizzato i corti. Sabato 18 ottobre, per i partecipanti al concorso presenti a Minturno, vi sarà una visita guidata nel complesso archeologico di Minturnae aperta anche al pubblico. Il Visioni Corte Festival è un'iniziativa di altissima rilevanza per Minturno, ma anche per la provincia di Latina tutta intera che vede così fiorire un evento culturale internazionale di ampio interesse. Infine, il gran finale, con tutte le premiazioni - proiezione dei vincitori nelle sei categorie e l'assegnazione di quattro premi speciali: Migliore regia, Migliore sceneggiatura, Migliore fotografia, Miglior attore protagonista, Miglior attrice protagonista - è atteso per sabato 18 ottobre alle ore 20.45. Vi suggeriamo di non perdere nulla e di precipitarvi a Minturno!