lunedì 12 gennaio 2015

Modern Accordion o i nuovi accordi dell'Armonia

Fotografia di Enrico Duratorre
Dal 10 al 12 gennaio 2015 si è illuminato il Teatro di Documenti di Roma grazie alla soave musica di Marco Lo Russo. Il giovane artista ha regalato ai presenti, sfruttando dedali, scale e specchi serate di pura armonia svelando in questo modo la vera essenza della sua arte: la riconciliazione tra  umanità e civiltà. Una missione che si compie, al meno in presenza del musicista, grazie a un lavoro eseguito sul linguaggio musicale. In effetti, l'intento di Lo Russo non è di realizzare una sperimentazione del linguaggio, come lo avrebbero fatto alcuni jazzisti o ancora altri amatori di house music.
La sua è una esplorazione delle variazioni linguistiche, partendo da suoni primordiali che vengono arricchiti man mano da altri suoni propri di tante culture diverse e perfino ricavati dalla musica classica. L'artista Lo Russo ha dimostrato durante il suo recital di avere un'ampia e profonda conoscenza della musica dei quattro angoli del mondo, senza riferimenti temporali precisi. Modern Accordion è stato quindi un'unione brillante di note venute dalla tradizione, da repertori classici, dal jazz e dal moderno elettronico. Tutte queste note sono state utilizzate in dosi giuste, con la giusta variazione e lanciate come gocce d'oro dalla fisarmonica.
Fotografia di Enrico Duratorre
Un modo di creare una musica che si rivela essere la concentrazione della storia dell'uomo, come se l'essenza dell'umanità potesse essere rivelata soltanto attraverso l'arte, soltanto attraverso la musica, quella di Marco Lo Russo.