martedì 21 luglio 2015

Volti svelati: il sito archeologico di Gianola svela i suoi antichi segreti!

Continua a sorprenderci questo nostro territorio che narra la sua antica storia attraverso la lussureggiante vegetazione, le sue acque tranquille e le sue vestigia di epoche passate. Mercoledì 15 maggio 2015 sono stati presentati a Roma, nelle sale dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro,  reperti risalenti al II e III secolo DC, ritrovati a Gianola e appartenuti probabilmente all'Edificio Ottagono che affaccia sul Golfo, nella villa di Gianola. Cinque sculture e frammenti a altorilievo, quelli che i fondi POR-FESR della Regione Lazio, stanziati al Parco Regionale Riviera di Ulisse hanno permesso di restaurare grazie alla preziosa collaborazione tra la Sopraintendenza Archeologia del Lazio e dell'Etruria Meridionale e l'ISCR. Si tratta precisamente di cinque volti imponenti che ritraggono personaggi maschili vissuti tra il II e il III secolo DC.  Probabilmente, era stata allestita, nella villa presumibilmente voluta dal cavaliere formiano Mamurra, una galleria da parte di una famiglia altolocata in epoca imperiale. Magie e storie da raccontare quindi nel Golfo di Gaeta che ogni istante riallaccia il suo presente con la sua meravigliosa storia passata. I cittadini di tutta Italia, ma anche di tutta l'Europa, ringraziano dunque  gli attori di questo fortunato e gioioso ritrovamento.
I lavori sono stati svolti sotto l’egida, per l’Ente Committente, del Commissario straordinario, Gianni Francesco Mattioli; Direttore, Roberto Rotasso; Dirigente, Luigi Valerio; Responsabile del Procedimento, Andrea Di Biase; Progettisti e Direttore dei Lavori: Orlando Giovannone e Salvatore Ciccone; Coordinamento della Sicurezza, Antonio Di Mascolo. Per l’Alta Sorveglianza: Sopridentente, Alfonsina Russo; la Direzione Scientifica è stata, invece, affidata a Nicoletta Cassieri; l’elaborazioni informatiche a Quirino Berti; con la collaborazione degli archeologi, Giovanna Patti, Alessandro Bianco, Daniele Nepi. Le riprese fotografiche dall’alto sono state curate da “AION snc”. Infine, gli interventi di restauro sui materiali lapidei sono stati curati dall’Istituto superiore per la Conservazione ed il Restauro Scuola di Alta Formazione, con il Direttore Gisella Capponi, con la Direzione dei lavori di  Maria Concetta Laurenti; Restauratore docente, Luciana Festa. Hanno collaborato, inoltre, allievi del primo anno del PFP 1 della SAF: Roberta Cucchietti, Eleonora Gigante, Linda Giovani, Ludovica Onori, Francesca Serafini. Le indagini scientifiche sono del Laboratorio di Prove sui materiali con Lucia Conti e per il Laboratorio di Chimica, Giancarlo Sidoti