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mercoledì 10 dicembre 2014

Il libro della settimana: il venditore di cappelli, Elda Lanza

Un nuovo caso che stuzzica la curiosità dell'ex commissario di polizia Max Gilardi e sconvolge il suo cuore...il racconto inizia a Napoli, dove un venditore di cappelli, Domenico Sarli, scompare lasciando come unica traccia una busta vuota indirizzata a Gilardi. Su questo ultimo si accendono i riflettori della stampa che ipotizza di tutto. Interrogato dalla polizia, l'avvocato decide di indagare per conto suo, incuriosito. Del venditore di cappelli, nessuna traccia. I media tornano a dedicarsi all'unico caso di cronoca nera degli ultimi mesi: un cadavere rinvenuto completamente sfigurato. Circa venti giorni dopo la sua scomparsa, Domenico Sarli ritorna come se nulla fosse in ottima compagnia: l'uomo spiega di essere semplicemente stato in Romania, dalla sua bellissima amata per sposarsi... entra allora in scena l'irraggiungibile e affascinante Ermeline. Gilardi sprofonda in una losca storia che vede complici uomini e donne altolocati, storie di delinquenti e poliziotti; nell'oscuro scenario, l'unico raggio di luce arriva da Paola, disegnatrice di gioielli. Con il suo amore, salverà Max Gilardi e gli regalerà la chiave dell'enigma. Un romanzo da leggere tutto di un fiato, con personaggi intriganti e appassionanti. Un intreccio che soddisfa tutte le attese dei lettori che desiderano leggere un vero giallo, anche se si riscontrano caratteristiche di altri generi letteri nel romanzo, rendendol cosi più verosimile e completo. Il venditore di cappelli è basato su un incredibile equilibrio letterario di altissima qualità, un romanzo perfetto da leggere tutto di un fiato. Altamente raccomandato.

lunedì 28 luglio 2014

Il Libro della settimana: Il senso del dolore, indaga il commissario Ricciardi

Arriva a Gaeta Maurizio de Giovanni il prossimo 30 luglio 2014 nell'ambito della rassegna letteraria Libri sulla Cresta dell'Onda. Un appuntamento da non perdere per conoscere l'autore del commissario Ricciardi. Proponiamo ai lettori, in attesa dell'appuntamento di mercoledì 30 luglio, di leggere Il senso del dolore allo scopo di presentarvi Maurizio de Giovanni. Il romanzo fa parte del ciclo delle avventure del giovane commissario Ricciardi, attivo nella Napoli dei primi anni dello scorso secolo. Una realtà difficile quella della città partenopea che mette in risalto le contraddizioni, ancora attuali, di una della città più conosciute al mondo. In questo episodio, il vento freddo dell'inverno accompagna il giovane e affascinante commissario in un'intricata vicenda che inizia con l'uccisione del tenore Arnaldo Vezzi, trovato dissanguato nella sua stanza, nel teatro San Carlo. Fare luce sulle dinamiche che hanno preceduto l'assassinio è compito del commissario e dei suoi collaboratori. Da dove cominciare? Tra ostilità e discussioni tra Ricciardi e suoi superiori che non esitano, pur di fargli pressione, a mettere in evidenza le differenze gerarchiche - la cosa in qualche modo ci lascia pensare a Simenon e a Maigret -  l'unico appiglio è il fatto. La strana capacità del giovane commissario di vedere vivi e morti ...  o meglio di poter anche ascoltare l'ultimo pensiero dei defunti ... l'ultimo pensiero di Arnaldo Vezzi era un verso della nota opera Pagliaccio. Tra un prete che non parla e una vedova troppo desiderosa di parlare, l'affascinante commissario dagli occhi verdi ha il suo bel da fare. Riuscirà a smascherare l'assassino? Lo saprete soltanto leggendo Il Senso del Dolore! Perché scegliere questo romanzo? Perché l'arte di Maurizio de Giovanni è quella di dipinegere i sentimenti umani; è proprio questa caratteristica che permette al romanzo di essere accessibile a tutti, anche a quelli che non sono veri fan del giallo. Sorprende l'analisi dell'animo umano turbato da passioni, amori, gelosie effettuata dal protagonista. Spesso i pensieri degli uomini assomigliano a un mare in tempesta, magari lo stesso mare che infrange le sue onde sul Castel dell'Ovo, mentre il vento si infila per i vicoli fischiando ...Io sangue voglio, all'ira m'abbandono, in odio tutto l'amor mio finì ...Per amanti dei gialli e non, altamente consigliato!