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mercoledì 10 dicembre 2014

Il libro della settimana: il venditore di cappelli, Elda Lanza

Un nuovo caso che stuzzica la curiosità dell'ex commissario di polizia Max Gilardi e sconvolge il suo cuore...il racconto inizia a Napoli, dove un venditore di cappelli, Domenico Sarli, scompare lasciando come unica traccia una busta vuota indirizzata a Gilardi. Su questo ultimo si accendono i riflettori della stampa che ipotizza di tutto. Interrogato dalla polizia, l'avvocato decide di indagare per conto suo, incuriosito. Del venditore di cappelli, nessuna traccia. I media tornano a dedicarsi all'unico caso di cronoca nera degli ultimi mesi: un cadavere rinvenuto completamente sfigurato. Circa venti giorni dopo la sua scomparsa, Domenico Sarli ritorna come se nulla fosse in ottima compagnia: l'uomo spiega di essere semplicemente stato in Romania, dalla sua bellissima amata per sposarsi... entra allora in scena l'irraggiungibile e affascinante Ermeline. Gilardi sprofonda in una losca storia che vede complici uomini e donne altolocati, storie di delinquenti e poliziotti; nell'oscuro scenario, l'unico raggio di luce arriva da Paola, disegnatrice di gioielli. Con il suo amore, salverà Max Gilardi e gli regalerà la chiave dell'enigma. Un romanzo da leggere tutto di un fiato, con personaggi intriganti e appassionanti. Un intreccio che soddisfa tutte le attese dei lettori che desiderano leggere un vero giallo, anche se si riscontrano caratteristiche di altri generi letteri nel romanzo, rendendol cosi più verosimile e completo. Il venditore di cappelli è basato su un incredibile equilibrio letterario di altissima qualità, un romanzo perfetto da leggere tutto di un fiato. Altamente raccomandato.

martedì 11 novembre 2014

Presentazione letteraria per le donne: Alessia Maria di Biase racconta dell'amore più grande

Si è tenuta sabato 8 novembre 2014, nella colorata palestra dell'asilo nido comunale sito in via Amalfi a Gaeta, la presentazione di Dell'amore più grande dell'autrice esordiente, Alessia Maria Di Biase per DeComporre Edizioni. Un incontro fuori dal comune che ha coinvolto le donne presenti in un ampio dibattito sulla questione femminile, le ragioni che spingono le donne a rinunciare a quanto di più naturale possano vivere: la gravidanza. Il diario - perché il racconto è sotto forma epistolare- narra in prima persona le vicende di una giovane donna di oggi alle prese con la carriera universitaria. La studentessa si accorge di essere incinta e mentre tutto il mondo le invia compassione perché la sua famiglia non la aiuta, perché il suo compagno l'ha lasciata sola, lei pensa finalmente di non essere più sola. Una visione del profondo intimo di una donna che decide di lasciare spazio all'amore, alla vita in un mondo individualista interessato soltanto alle apparenze e al denaro. La giovane scrittrice - avvocato di professione - ha espresso il suo grande rammarico rispetto alla nuova concezione che si ha oggi della gravidanza. L'aborto è per lei trattato con troppa leggerezza da parte, in primo luogo, delle donne stesse. L'incontro, moderato dalla poetessa Sandra Cervone, si è rivelato un ricco momento di scambio di idee e di sincera espressione dei propri sentimenti circa la questione non solo dell'aborto ma anche delle difficoltà legate alla maternità. Una presentazione letteraria che ha raggiunto un obiettivo infinito e importante: quello di collegare l'umanità con se stessa attraverso la letteratura.