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giovedì 14 agosto 2014

Teatro di Minturno: la luce del Mercante di Venezia con Giorgio Albertazzi

Fotografia a cura di Enrico Duratorre
Voci, luci, suoni  e pioggia di applausi: mercoledì 13 agosto alle ore 21.30, sotto un cielo di stelle - lo stesso che osservavano i Romani che vivevano nell'antica Minturnae - il teatro di Minturno è tornato a splendere grazie alla magica interpretazione di Giorgio Albertazzi, nelle vesti di Shylock, l'ebreo eroe shakespeariano. Il Mercante di Venezia, con una sorprendente e suggestiva messa in scena, ha letteralmente incantato gli spettatori. Per poco, il pubblico immobile, assorto dalle vicende di Bassanio e Antonio, non si accorgeva della pausa a metà rappresentazione! Illuminati dal maestro Albertazzi, gli attori della truppa sono apparsi più convincenti che mai e come non apprezzare l'interpretazione vivace e fugace di Lancillotto? Oscure luci, ombre e maschere, un solo ponte sul palco per evocare Venezia, per evocare la casa paterna, Belmonte o ancora la miseria del mercante rovinato e la potenza del Doge clemente. Travolgente finale quello dato da Giorgio Albertazzi, diverso da quello di Shakespeare nel quale tutto finiva per il giusto verso, vedendo il trionfo assoluto dell'amore e dell'amicizia. Quale era allora il messaggio mercoledì sera? Dato l'esito delle vicende,  verrebbe da pensare che il racconto sia volto a esaltare l'opposizione tra la giovinezza rappresentata dai ragazzi e la vecchiaia rappresentata da Shylock - il preludio di una morte ineluttabile - senza però che una l'abbia vinta sull'altra. Presto, osservando attentamente ogni scena, si scorgono influenze da diversi autori europei, come Sartre, per esempio e la filosofia esistenzialista. Il gioco di luci sapientemente gestito dalla regia aumenta il carisma dei personaggi e l'impronta data al loro agire. Uno spettacolo intenso che ha offerto un grande momento di emozione alla fine, quando il pubblico, ormai in piedi a battere le mani, ha richiamato per la terza volta Giorgio Albertazzi per poi scendere in un'unica processione verso di lui, ancora applaudendo. Arrivata sotto il palco del teatro millenario, la folla commossa, ha permesso all'attore di un talento ineguagliabile, di ricevere tutta la stima e l'affetto che non è riuscita a trattenere. In una intervista alla nostra Redazione, il direttore artistico, Giacomo Carlucci, aveva in qualche parola illustrato la scelta degli spettacoli della rassegna teatrale del sito archeologico di Minturno. Il 13 agosto, Il Mercante di Venezia, il 14 agosto Il Processo della Strega - sospeso durante la serata del 13 agosto per via di un incidente stradale dello staff in viaggio dalla Sicilia verso Minturno - e il 16 agosto Sogni e Bisogni sono la dimostrazione che anche a Minturno, in Provincia di Latina, sono ospiti nomi illustri. Per il direttore del Teatro Stabile di Napoli, è un'opportunità quella del Teatro di Minturno, quella di poter dimostrare, da parte degli abitanti del Basso Lazio, che si può realmente volere il meglio per il ricco patrimonio storico culturale del posto. Dopo un inspiegabile declino due anni fa del teattro, la breve rassegna di agosto 2014 si prefigura come un anticipo di quel che si potrebbe fare durante una stagione intera, magari la prossima. Il direttore artistico spiega che lo spettacolo di Il Mercante di Venezia è stato fortemente voluto proprio per quel che rappresenta Giorgio Albertazzi nel panorama teatrale nazionale. La scelta dello spettacolo Il Processo della Strega - purtroppo sospeso all'ultimo minuto -  è una scelta particolare per il tema trattato - condanna al patibolo delle streghe - ma anche perché permette all'attrice Ornella Muti di esibirsi in un ruolo molto diverso da quelli in cui si è soliti applaudirla. Per quel che concerne infine Vincenzo Salemme - informa Giacomo Carlucci -  è stato scelto per ottenere un avvicinamento ancora maggiore del pubblico del Basso Lazio, dal quale l'artista partenopeo è già molto apprezzato. Una rassegna di eccezione, curata con arte e sapienza, serate meravigliose che, si spera, non resteranno comete fuggenti in rotta verso altre galassie. Intanto, gli spettatori di mercoledì sera assaporano ancora le meraviglie di una rappresentazione di eccezione.