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venerdì 25 luglio 2014

Festival del Jazz a Gaeta: venerdì 25 luglio, il grande debutto con Milena Angelè


È uno degli appuntamenti più attesi dell'estate a Gaeta, il Festival del Jazz organizzato dalla Armonia International Foundation of Arts che debutta con una grande artista italiana, Milena Angelè venerdì 25 luglio 2014 alle ore 21.30 al Molo Sanità. Quest'anno, il festival giunto alla settima edizione, varca i confini del castello angioino-aragonese - dove era organizzato nelle precedenti edizioni, grazie alla collaborazione della Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta - per invadere le piazze della città di Gaeta. La prima serata si svolgerà al suono del sassofono tenore della sassofonista romana, Milena Angelè che presenterà il suo nuovo progetto artistico: Resiliency. Questo nuovo album, registrato da Zone di Musica di Roma e presentato ufficialmente il 15 marzo 2014 al Teatro il Cantiere di Roma, dimostra che il jazz italiano è in continua evoluzione e si arricchisce con il passare del tempo grazie ad artisti che non hanno paura di restituire al jazz la sua vena meramente sperimentale. Resiliency, coniato dall'inglese resilience è la capacità di recupero, quella capacità che impedisce di sprofondare e permette sempre una risalita, un riemergere, come quello delle note nella notte chiara. Per la sassofonista romana non conta soltanto il raggiugimento della meta, ma il percorso sinuoso che si deve seguire, che consente di esplorare, di sperimentare. La tecnica resta a disposizione completa dell'espressività e della creatività ed è quest'ultima la vera protagonista di ogni componimento. Questo album è come la fotografia di un percorso di cui non si vede la fine e la musicista evoca una foto di Gianni Berengo Gardin della fine degli anni Cinquanta che potrebbe illustrare il progetto musicale, un tragitto sinuoso attraverso la campagna toscana. Assaporare quindi il viaggio che si compie. Resiliency offre ben dieci tracce di cui alcune cover impressionanti come la rivisitazione di Sunny di Bobby Hebb o ancora Free Love  dei Depeche Mode. In generale, si può considerare che il brillante progetto artistico sia più lontano dalle tendenze del jazz degli anni '40 e '50 e offra momenti di grande creatività in una chiave più smooth che rende il tutto fresco e affascinante. Alla realizzazione del disco hanno partecipato musicisti di grande rilievo nel panorama del jazz italiano come il pianista Edoardo Ravaglia, il chitarrista Enrico Bracco, il contrabbassista Riccardo Gola e il batterista Fabio Sasso. A seguito il link del promo dell'album, per illustrare meglio di qualsiasi parola! https://www.youtube.com/watch?v=hvvC2jf2ofM.