domenica 19 maggio 2013

Un punto di geografia – Gand, fides et amor


Gand (in fiammingo Gent) è il capoluogo della regione delle Fiandre Orientali, in Belgio. La lingua parlata in questa città estesa su una superficie di 156,18 km2, è il fiammingo (olandese). Gand è stata spesso percepita come la rivale, dal punto di vista della bellezza soprattutto, di Bruges, la così detta “Piccola Venezia della nord”. Gand conta oltre 14 secoli di storia durante i quali ha dato i natali a personaggi illustri come Maurice Maeterlinck o Victor Horta. Il suo nome è di origini celte, risalente all’anno 600 d.c. e significa confluente poiché, per l’appunto, Gand è stata costruita la dove confluiscono due fiumi importanti. Fu la scelta di questa posizione strategica che le permise di avere uno sbocco sul Mare del Nord e di incentivare così il commercio marittimo. Si consiglia la visita di  sia di notte, sia di giorno: è un luogo di cultura curato e affascinante. Da non perdere: l’Abbaye Saint-Bavon, voluta da Saint Amand, fondatore della città.

Reportage: Liège, città d’Arte e di cioccolato!


Liegi è il capoluogo della provincia belga che porta lo stesso nome e occorrerà certamente più di un reportage per poterne parlare in maniera esauriente. Liegi è stata a lungo sotto il dominio dell’Impero germanico. Si dice che questo contribuì a determinare il carattere degli abitanti del petit bourg: gente accogliente che ama festeggiare che non manca di temperamento e coraggio. Nella tradizione di Liegi, chiamata anche cité ardente, vi è uno strano personaggio chiamato Tchantchès.

Tchantchès e la sua compagna Nanesse sono una caricatura del tipico abitante di Liegi. Le due marionette si esprimono in un dialetto colorito ormai caduto quasi in disuso. La storia di Liegi affonda le sue radici nel VIII secolo d.c. quando viene assassinato il vescovo di Tongres, Lambert proprio in quella piazza chiamata oggi Place Saint Lambert. La città si trasforma allora in un luogo di pellegrinaggio dove giungono Cristiani da tutte le parti di Europa. La diocesi viene trasferita dal successore di Lambert proprio a Liegi e così inizia il favoloso destino dell’allora piccolo paese. Nel 972, è Notger à diventare vescovo della città. Notger gestirà la città ardente in modo tale da renderla autonoma per più di ottocento anni nonostante fosse sotto il dominio del Santo Impero germanico. A capo della città, ci sarà il Principe - vescovo che avrà pieno potere decisionale dal punto di vista religioso ma anche dal punto di vista civile. Liegi arriverà a inglobare perfino un terzo dell’attuale Wallonia. Oggi, la sua storia è raccontata dai diversi monumenti da visitare e dalla presenza delle numerose chiese. Non a caso, la città ardente era chiamata anche città dei cento campanili.
Liegi è conosciuta anche per la sua gastronomia e non si resiste alle deliziose gaufres

Siccome il Belgio in generale è noto per la sua produzione di cioccolato, a Liegi vi consigliamo di fare un salto alla cioccolateria Galler (per farvi un’ida, visitate pure il sito www.galler.com). 


Da non perdere assolutamente, Place Saint Lambert e il palazzo dei Principi - vescovi. Reportage a seguire!

RICETTA – Coniglio alla sauce chasseur


Ingredienti
800 gr di coniglio disossato
Vino bianco q.b.
Maezena Express
2 cucchiai di Sciroppo di Liegi
1 noce di burro
Sale
Pepe
1 scalogno
Procedimento
Porre il coniglio a bagno nel vino bianco con sale e pepe. In una casseruola capiente, mettere una noce di burro e lo scalogno tritato, fare rosolare qualche secondo. Aggiungere due cucchiai di sciroppo di Liegi, sale, pepe e lasciare cuocere qualche minuto fino a far sciogliere lo sciroppo. Aggiungere quindi i pezzi di coniglio e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Aggiungere un poco di acqua se necessario o di brodo. Infine, togliere i pezzi di coniglio e stringere il sugo ottenuto con la maezena express. Aggiustare di sale e pepe. Servire in tavola con una birra scura di abbazia e patatine fritte per contorno. Buon appetito!



Corsi di Francese





mercoledì 15 maggio 2013

Editoriale



Cari Lettori,
Paragonerei questa edizione a un’eclissi oppure a una di quelle strane lune che sorgono sull’orizzonte dell’isola di Formosa, come lo raccontavano alcuni marinai. Questa edizione si tinge di esotico, di etnico e a me sembra non riuscire mai a dirvi tutto. Intanto, il punto di storia è stato volutamente sostituito da un punto di geografia poiché grazie a  A-Sun Wu esploriamo un territorio lontano e sconosciuto. Dedichiamo le nostre pagine a un gran maestro del Novecento: l’artista A-Sun Wu. Certo, la mostra attualmente organizzata in pinacoteca è stata pubblicizzata abbastanza e probabilmente siete stati in tanti a recarvi al numero 2/4 di via De Lieto. Rivolgiamo quindi questo mini reportage a coloro che non hanno ancora avuto la possibilità di vedere questa straordinaria mostra e sveliamo quanto contenuto nel Palazzo San Giacomo al fine di suscitare l’interesse e la curiosità in molti di voi.  Vi ricordiamo che la pinacoteca di Gaeta sita in Via De Lieto, 2-4 è aperta per voi dal venerdì alla domenica e osserva i seguenti orari per tutto il mese di maggio e di giugno: venerdì 17.00 – 20.00; sabato 11.00-13.00, 17.00-20.00 mentre la domenica 11.00-13.00, 18.00-20.00. La gestione e la direzione artistica della pinacoteca è a cura dell’Associazione Culturale Novecento. Buona lettura e buona visita! 
La Fenice

L’Associazione Culturale Novecento e il Porticato Gaetano


L’Associazione Culturale Novecento, nata nel 1998, si occupa di promuovere la cultura a Gaeta con particolare attenzione rivolta alle arti figurative. Grazie all’aiuto del gallerista francese di origine gaetana, Antonio Sapone, l’Associazione si occupa di presentare ai visitatori della pinacoteca e dell’ex caserma Cosenz artisti che hanno segnato il Novecento. Così, questo anno, le sale della pinacoteca si aprono su una mostra retrospettiva dedicata a A-Sun Wu. Ma non è tutto. In realtà l’Associazione culturale Novecento organizza una serie di attività culturali dal 1998 e tra queste, vi è appunto, la ripresa della mostra Porticato Gaetano la cui prima edizione fu presentata nel 1958. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo con piacere al curatissimo sito dell’Associazione: www.associazionenovecento.it.