giovedì 4 luglio 2013

Breve storia del fumetto


Stabilire quando è nato il fumetto è piuttosto difficile.  Esistono due opinioni diverse a riguardo. Da un lato c’è chi considera  Yellow Kid edito da Richard Felton Outcault nel 1896 sul supplemento domenicale del quotidiano statunitense New York World il primo fumetto in assoluto. C’è chi invece attribuisce la paternità di questa nuova forma di comunicazione all’autore svizzero  Rodolphe Töpffer che già  nel 1833 pubblicò Histoire de M. Jabot un racconto composto da più immagini in successione accompagnate da didascalie descrittive. Resta di fatto che per primi gli editori americani comprendono il vero potenziale del linguaggio del fumetto e lo sfruttano come strumento di critica satirica.
Successivamente l’espediente  fumetto sarà  utilizzato anche da altri autori che daranno origine a innumerevoli serie di personaggi e situazioni differenti atte a far passare messaggi altrettanto differenti, ecco quindi che il fumetto diventa di avventura, di fantascienza o umoristico.
In Italia il 27 dicembre 1908 esce il primo numero del “Corriere dei Piccoli” supplemento settimanale del “Corriere della Sera”, la prima pagina della rivista era costituita da una storia illustrata con una didascalia sotto. Ogni immagine è composta da due righe scritte in ottonari in rima baciata, poiché a differenza del fumetto americano quello italiano doveva essere educativo.  

Il fumetto nel mondo arabo: una rivoluzione inattesa


Una conferenza seguita qualche anno fa a Roma mi ha indotto a scrivere questo articolo in merito alla questione del fumetto nel mondo arabo. Il primo fumetto arabo risale agli anni 30, quando alcuni editori traducevano bande occidentali per poi diffonderle in tutto il medio oriente. Negli ultimi dieci anni qualche cosa è cambiato, infatti, il fumetto passa da lettura giovanile a strumento di critica sociale e politica nei confronti  dei vari governi . Tra i fumettisti  più audaci troviamo l'egiziano Mohamed Shennawy autore del fumetto tokk tok che denuncia problematiche sociali che gli Egiziani non affrontano perché sono  considerate tabù.

Un altro  fumettista egiziano Magdy El Shafee, per aver denunciato la corruzione dilagante in Egitto, ha subito un processo e è stato accusato di essersi spinto troppo oltre con il linguaggio. Fortunatamente per il creatore di Metro, il processo ha avuto una eco molto ampia in tutta la Dār al-Islām che ha fatto sì che il fumetto venisse tradotto in molte lingue permettendo di far conoscere al mondo intero le contraddizioni del proprio paese. 

Dunque la scelta di questi autori di utilizzare una forma di comunicazione tipicamente occidentale e iconografica per denunciare i mali di una società iconoclasta dovrebbe farci pensare  che nel mondo arabo non esistono solamente terroristi ma anche molti personaggi che ci invitano al dialogo.

L’influenza del fumetto al cinema


Will Eisner diceva che il cinema e il fumetto sono arti sequenziali e non possono fare a meno di contaminarsi a vicenda. Certo non si può dare torto al creatore di The Spirit che con queste parole vuole sottolineare lo stretto legame presente tra queste due forme di arte moderna. Infatti entrambe ricorrono ad una comunicazione visivo-verbale,  per questi motivi molti registi cinematografici si sono ispirati ai fumetti per dar vita a film. Ogni  regista decide come effettuare la propria trasposizione. Ci troviamo di fronte sia a registi come  Robert Rodriguez che riproducono su pellicola ogni singolo fotogramma  sia a registi come Tim Burton che decidono di interpretare il fumetto e quindi riadattarlo. In entrambi i casi si possono ottenere ottimi risultati purché si riesca a trasmettere al meglio il messaggio dell’autore.

Milo Manara e il fumetto italiano


In questa puntato dedicata al fumetto non poteva certo mancare un articolo dedicato a uno dei fumettisti italiani più conosciuto al mondo, Milo Manara. Il fumettista altoatesino nato a Luson  il 12 settembre 1945 si diploma a Verona e si iscrive a architettura. Si avvicina al fumetto alla fine degli anni sessanta pubblicando una serie di storie erotico-poliziesche. Negli anni  settanta comincia la sua collaborazione con il corriere dei ragazzi e successivamente con la casa editrice francese Larousse.  Alla fine degli anni settanta e durante i primi anni ottanta collabora con Enzo Biagi alla creazione della Storia d’Italia a fumetti, contemporaneamente realizza su commissione il Gioco, un fumetto a stampo erotico che lo consacrerà come uno dei migliori fumettisti mondiali. Realizza Tutto ricominciò con un’estate indiana, pubblicato dalla rivista Corto Maltese, e  El gaucho pubblicato da Il grifo in collaborazione con Hugo Pratt.
Nel 1989 lavora con Fellini creando  Viaggio a Tulum e  G. Mastorna detto Fernet.  Negli anni novanta collabora nuovamente con Biagi e disegna le tavole del fumetto Cristorforo Colombo.  Dopo innumerevoli altre pubblicazioni, nel 2009 riceve dalla Accademia di Belle Arti di Macerata il titolo accademico honoris causa.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito ufficiale del fumettista (www.milomanara.it).

Il libro della settimana


Questa settimana, mettiamo in evidenza un’opera presentata qualche tempo fa a Gaeta. Batman e Joker è il titolo del libro redatto da Giuseppe Sacco. Professore di Relazioni Internazionali, egli propone in queste pagine un’interessante analisi dell’evoluzione degli Stati Uniti d’America e del mondo occidentale in generale. Attraverso le avventure di Batman, il professore racconta le mutazioni del male da combattere e quindi le lotte da sostenere. Si tratta di una opera originale che raccomandiamo altamente a chi interessa l’argomento.

Ricetta – Decorata torta di compleanno


Si tratta qui di dare vita a coloratissime torte senza ricorrere a alte tecniche di pasticceria.
Quando avete creato una deliziosa torta di compleanno, per esempio con crema chantilly e pan di spagna, potete ricoprirla con la panna. In seguito, se questa torta è destinata a un parente o un amico, o ancora a un bambino, allora scegliete pure un suo eroe preferito, scaricando magari da internet una sagoma di quello che avete scelto. Disegnate con la punta di un coltello i lineamenti sulla panna. La cosa buona è che potete ricominciare finché non trovate che il vostro disegno sia fedele all’originale. In seguito, contate il numero di colori che vi servono per colorare il disegno e preparate tante ciotole di zucchero bianco quanto il numero di colori da impiegare. Con alcuni coloranti naturali che trovate in vendita anche nella grande distribuzione a prezzi bassi, colorate lo zucchero e poi riempite con questo zucchero colorato il vostro disegno. L’immagine apparirà lievemente in rilievo e farete una buona impressione a tutti!