mercoledì 14 maggio 2014

Accademia Fotografica presenta Scatti d'Autore

Inaugurazione della mostra fotografica a cura di Accademia Fotografica Scatti d'Autore il 15 maggio alle 18.30 al Museo Diocesano di Gaeta. Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti della fotografia. Cosa raconta questa mostra? Quale è il percorso mentale scelto dagli autori? La nostra Redazione vi propone un'intervista esclusiva a Enrico Duratorre, presidente di Accademia Fotografica e promotore dell'evento!
1. Scatti d'Autore, quale è il tema? Come è nata l'idea della mostra?
  La mostra è curata dai ragazzi che hanno frequentato il corso base di fotografia promosso dall'associazione Accademia Fotografica. Sono loro gli autori della mostra. Saranno esposti undici scatti, uno per ogni partecipante al corso. Il tema principale degli scatti è Gaeta osservata soprattutto nei particolari. Qualche studente più fortunato che ha avuto l'opportunità di viaggiare negli ultimi tempi presenta invece fotografie scattate fuori da Gaeta. La mostra segna la fine del corso base.

2. Come è strutturato il corso base? Quali sono le finalità delle lezioni?
 Il corso si articola in dieci lezioni teoriche e quattro lezioni pratiche. Lo scopo è quello di imparare a utilizzare al meglio l'attrezzatura che si possiede. Questo significa che è aperto sia a chi possiede una Reflex  di tipo professionale, sia a chi scatta foto con una compatta. 

3. Quali sono i progetti futuri di Accademia Fotografica?
Tra i futuri progetti, c'è quello di proporre un secondo corso base a Gaeta e un corso di secondo livello, per permettere a chi ha frequentato il primo di proseguire. A breve, a Minturno, finirà un altro corso base al fine del quale verrà realizzata una mostra. Si spera che sarà possibile realizzarla in un luogo suggestivo come il Museo Diocesano di Gaeta. Siamo in attesa di notizie a riguardo da parte del Comune e della Pro Loco di Minturno.

4. Perché è nata Accademia Fotografica? Quali sono gli obiettivi dell'associazione?
 Accademia Fotografica risponde al desiderio di creare un punto, un motivo di agreggazione che favorirebbe i rapporti umani, soprattutto tra i giovani i quali sono per lo più attaccati ai social network, dimenticandosi ogni giorno sempre più di quanto è bello vivere la vita vera e non solo quella virtuale. Accademia Fotografica vorrebbe essere un punto di riferimento in una società troppo legata all'informatica. In più, anche se risulta ambizioso, ha come scopo quello di diffondere la fotografia come arte, alla pari con la pittura e la scultura. Permettere alla fotografia di aver un ruolo di primo piano nella Storia dell'Arte sarebbe meraviglioso. 

5. Chi è il tuo maestro, l'artista che più ti ispira?
Io sono appassionato dalla fotografia in bianco e nero. Mi riporta all'infanzia, a quando avevo 7 o 8 anni e mi è stata regalata la mia prima macchinetta fotografica. Il mio artista preferito, proprio perché i suoi scatti in bianco e nero mi affascinano, è Henri Cartier Bresson.

Pianeta donna: le eroine dei romanzi di Dacia Maraini e Claudio Volpe

Fotografia di Enrico Duratorre - Accademia Fotografica
Si è tenuto a Gaeta il 5 maggio scorso l'incontro con Dacia Maraini e Claudio Volpe per la presentazione dei romanzi Chiara d' Assisi e Stringimi prima che arrivi la notte. Alice e Chiara, eroine dei romanzi di Dacia Maraini e Claudio Volpe, raccontano la storia di due donne che vivono diasgi diversi in due epoche diverse. Storie di donne forti e disobbedienti che conquistano il mondo rovesciandone l'ordine prestabilito dagli altri. Da una parte Chiara, giovane ragazza, in piena crisi psicologica chiede alla scrittrice di narrarle la storia di Chiara d'Assisi per trovare la forza di continuare a vivere; dall'altra è la giovane Alice che indaga sulla propria esistenza combattendo contro l'anoressia. Come precisa l'autore, Claudio Volpe, al microfono di Federica di Sarcina, non si tratta di un romanzo sull'anoressia ma piuttosto di un racconto che insegna l'amore e il perdono. Entrambi i volumi presentano quindi la ricerca del Bene, tema di alta rilevanza in questi mesi sia perché è il filo di Arianna scelto da Ernesto Ferrero (Direttore Editoriale Salone Internazionale del Libro -Torino) e Rolando Picchioni (Presidente Salone Internazionale del Libro - Torino) per il  ventisettesimo salone del libro di Torino, ma anche perché il Bene è quello che Papa Francesco ci esorta a promuovere ogni giorno attraverso le sue mille iniziative innovative. L'incontro con gli autori, moderato da Federica di Sarcina e intervallato da momenti musicali di alto livello a cura di Dario Calderone e Guido Terraciano, è stato apprezzato da tutti i presenti nella prestigiosa sala dell'Hotel Serapo di Gaeta. Questo appuntamento letterario organizzato da Aphorism in collaborazione con il Comune di Gaeta qualche giorno prima dell'apertura del Salone Internazionale del Libro di Torino ha permesso ai lettori di Gaeta di ricordare ciò che la stessa Dacia Maraini ha dichiarato a Torino due giorni dopo: "l'importante è leggere". Chiara d'Assisi e Stringimi prima che arrivi la notte, da non perdere!

martedì 6 maggio 2014

Progetto guida turistica in francese: lunedì 5 maggio, in visita del primo sito!

Entusiasti e "liberi" di apprendere, così sembravano gli studenti del progetto Centro Studi dell'Associazione Culturale I Sassoli della Fenice che ieri sono usciti dalle mura della sede per "esplorare"  la spiaggia di Serapo come se vi fossero andati per la prima volta. Tante sorprese per i tre motivati studenti che hanno aderito al progetto proposto dai membri del direttivo dell'associazione della Fenice: le lezioni di lingua in loco hanno effetti benefici! La mini guida turistica in francese è un progetto nato per spingere gli studenti a rivalutare il territorio nel quale vivono e nello stesso tempo a comunicare un'esperienza concreta in una lingua straniera, un piccolo passo per superare la crisi che investe tutti i settori e butta giù il morale degli adolescenti. Essi, più di tutti si sentono inadeguati e incapaci di interagire con la realtà. "E' importante", sostengono i membri dell'associazione culturale, "che i ragazzi si rendano conto che il francese (e le lingue straniere in generale) non è una materia in più per la quale studiare e fare i compiti, ma un mezzo, un potente mezzo per relazionarsi con il mondo,per esprimere i propri pensieri". La guida sarà allestita in versione digitale e illustrata con fotografie scattate dagli studenti stessi con la piccola macchinetta fotografica dell'associazione. Le fotografie scelte non rappresentano sempre e solo la bellezza di Gaeta, come lo si potrebbe aspettare per una guida classica. Gli studenti che scrivono articoli sui luoghi in prima persona, segnalano anche gli aspetti che li rendono meno fieri di Gaeta e di ciò che vi accade. Questo progetto dell'Associazione I Sassolini della Fenice intitolato Jouer pour apprendere - Découvertes è "la puntata zero" di un'altra serie di sviluppi dell'iniziativa in quanto, i ragazzi più piccoli del centro studi hanno già creato un elenco di prenotazione per l'edizione di maggio 2015.

Murder party Giallo al Museo Diocesano: rdv il 18 maggio!

Fotografia Enrico Duratorre - Accademia Fotografica
Dopo il successo dello scorso 26 aprile, torna Maigret! Un nuovo appuntamento organizzato dall'Associazione Culturale I Sassolini della Fenice, I Tesori dell'Arte, Amici di Gaeta in collaborazione con il Museo Diocesano con il commissario di Parigi per rendere la vostra domenica 18 maggio speciale! Questa volta il gioco è aperto a ben 18 giocatori, che potranno partecipare accedendo alle prevendite per l'evento. Il giallo al museo è un'iniziativa fuori dal comune che mira al raggiungimento di diversi obiettivi: da una parte, ricordare Simenon, dall'altra permettere una visita totalmente alternativa del museo diocesano e creare momenti di condivisione. Si tratta di un momento di gioco, durante il quale persone motivate fanno squadra per risolvere un caso. Il giallo al museo è anche un buon metodo per leggere un libro senza dovere acquistarlo e conoscere in questo modo qualche strategia impiegata dall'autore per creare la suspense. Un momento di cultura e di svago a basso costo, quello del giallo al museo. Già richiestissimo in altre città italiane e all'estero, il gioco di ruolo murder party, è stato spesso proposto come metateatro. A Gaeta, nel museo diocesano, invitiamo voi, cari lettori, a giocare!!! La partecipazione è aperta a partire da 14 anni, piccoli curiosi, siete pronti? Prevendita al 3807975325 oppure al 3898256341. Il contributo è di 5 euro a partecipante.

domenica 4 maggio 2014

Parole dal cuore. Lettera alla mia sposa; Vincenzo Testa: amor omnia vincit

Un messaggio d'amore come non ne sentivamo più da tempo. Eppure non stiamo parlando qui di coppie famose come Tristano e Isotta o ancora Romeo e Giulietta, ma di nostri contemporanei resi speciali dall'amore che li anima ogni giorno. Vincenzo Testa dedica alla moglie Franca un libro, un'epistola scritta da lui a lei, in onore dei loro 25 anni di matrimonio. Una lettera che non sarebbe forse mai diventata un libro e che Vincenzo ha regalato sotto forma di manoscritto a Franca che non sospettava il marito di stare a preparare un tale dono. Una lunga lettera nella quale un innamorato ricorda alla sua sposa quanto è stato bello e quanto è ancora oggi bello amarsi. Un amore dal quale sono nati due figli, un amore che ha permesso loro di lasciare sempre la porta aperta della loro casa a chiunque avesse bisogno di essere amato. Il libro Parole dal cuore. Lettera alla mia sposa è stato presentato venerdì 2 maggio 2014, nella sala dei martiri del SS. Santuario della Trinità della Montagna Spaccata, da Sandra Cervone, Vicenzo Testa e, tra i membri della Chiesa presenti, lo stesso arcivescovo Mons. Fabio Bernardo d'Onorio. L'opera, pubblicata dalle edizioni Paoline qualche mese prima del sinodo per la famiglia voluto da Papa Francesco a ottobre 2014, ha destato l'interesse del mondo ecclesiastico per il modello di vita che costituisce. Questa lunga lettera è la dimostrazione che l'amore esiste; sì, è possibile amare e essere amato a sua volta, ogni giorno e per sempre. L'amore tra due persone è la base sulla quale fondare una famiglia, tante famiglie insieme sono una società, un mondo che funziona e che costruisce nel bene, altri mondi più perfetti. L'opera è un messaggio cristiano, sì, ma anche un messaggio universale, come quello divino che tocca profondamente chiunque, dall'ateo al credente di qualsiasi religione, ma soprattutto che arriva dritto al cuore di chi, oggi, ha perso la speranza. Altamente raccomandato.

sabato 3 maggio 2014

Sicily Street Food: ricordando lo Yacht Med Festival

In un mondo così veloce come il nostro, il tempo dedicato al pranzo durante le lunghe giornate lavorative può spesso apparire sprecato. Addio dunque le deliziose ricette tradizionali, i pasti che si concludono con dolce e caffè...ma che incubo è? Grazie al progetto diretto da Michele Coniglio che la nostra Redazione ha incontrato durante lo Yacht Med Festival 2014, abbiamo potuto scoprire che non è necessario rinunciare sempre. In effetti, come spiega lo stesso Michele, l'idea di street food è nata proprio per permettere di mangiare "per strada", senza troppe cerimonie. Il marchio Sicily Street Food offre ai golosi arancini, cannoli e cassatine da degustare al volo, il tempo di un istante. L'idea innovativa rende possibile uno scambio culturale a basso costo, sfruttando le tradizioni della terra del commissario Montalbano. Durante il festival dedicato all'economia del mare, lo stand di Michele, colorato da mille delizie ha permesso a tutti gli amanti della gastronomia siciliana di rendersi conto di quanto, alcuni prodotti tipici, si adattino alla modernità. Una idea meravigliosa quindi quella del Sicily Street Food che forse, troverà una sede fissa al meno in uno dei comuni della provincia di Latina.

giovedì 1 maggio 2014

Yacht Med Festival: la ricchezza di un popolo è ... l'insieme delle sue tradizioni culinarie!

Lo Yacht Med Festival, giunto questo anno alla sua settima edizione, esalta come ogni anno un altro aspetto importante dell'economia del mare: la gastronomia. Nella parola Med, appunto, sono racchiusi tutti i tesori che possiede il nostro popolo. Vivere nel Mediterraneo significa avere una tradizione culinaria antica, legata in buona parte alla pesca. Il festival dell'economia del mare mette in evidenza l'importanza della convivenza omogenea di tutte le attvità legate al mare e in esse è compresa l'attività della pesca, il commercio dei prodotti ittici, ma anche la promozione di prodotti tipici che caratterizzano la cucina mediterranea delle nostre zone. Per onorare con un evento tutto suo questo importante aspetto, è stata organizzata sulla terrazza EatMed, sita questo anno a "Punta Stendardo" all'interno della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, una serata dedicata alla gastronomia. Durante questo splendido evento, sono stati presentati piatti della tradizione e sono stati "nobilitati" i prodotti considerati "meno pregiati", quelli che sulle bancarelle dei mercati, costano a volte meno e si saprebbe, oggi, difficilmente come prepararli. Questi possono essere sarde, alice e altri pesci, i quali con la giusta dose di pomodoro o di qualche spezia possono tuttavia rivelare sapori inattesi e soddisfare i palati più sofisticati. Per quelli che hanno perso questo meraviglioso appuntamento serale, ricordiamo che è tuttavia possibile recarsi in tutti ristoranti convenzionati in occasione dello Yacht Med Festival 2014 per assaggiare mille piatti diversi.