lunedì 7 luglio 2014

La prima inchiesta di Maigret: il 12 luglio, ore 21, Museo Diocesano Gaeta

Ritornano le inchieste di Maigret nelle splendide sale del Museo Diocesano di Gaeta per tutta l'estate 2014. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 12 luglio alle ore 21.00. Un appuntamento serale che coinvolgerà i partecipanti in un losco affare di caffè, un ricco e potente imprenditore di Parigi desta l'attenzione del giovane Jules Maigret. Un fotografo, in giro per la Ville Lumière, all'una di notte assiste a una scena preoccupante nella villa del plurimilliardario venditore di caffè: dalla finestra aperta, una donna grida aiuto e viene tirata all'interno dell'abitazione. Uno sparo e il coraggioso fotografo si precipita al campannello. Lo accoglie il maggiordomo con un pugno in un occhio. Il giovane si precipita allora al commissariato più vicino, dove Maigret è di turno e sporge denuncia. Tutti tenteranno di fermare il futuro commissario che rischierà perfino la vita pur di svelare la verità...pronti a scoprirla anche voi durante una serata piena di stelle...il buio della notte avvolge gli assassini che diventano invisibili...unico amico che vi resta: il fotografo. Vi fidate?Info e prenotazioni: info@isassolinidellafenice.com - 3807975325 

sabato 5 luglio 2014

Premio Strega: vince il desiderio di essere come tutti

Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo è stato scelto come romanzo vincitore del Premio Strega 2014 con 140 voti. In questo romanzo, Francesco Piccolo esprime la difficoltà di non appartenere completamente a nessun gruppo, pure volendo farne parte. In parte autobiografico, il romanzo parla della scelta consapevole di Francesco, a soli dieci anni di essere comunista. La scelta risale al 1974 quando è ancora ben saldo il muro che separa la Germania e quando tutto il mondo è costretto a scegliere: capitalisti o comunisti. Francesco, figlio di una famiglia borghese, decide di stare dalla parte dei più poveri, dei più deboli. La sua posizone lo allontana da suo padre che gli ripete incessantemente che è facile difendere i più poveri quando si è nato in una famiglia ricca. Dall'altro lato, mentre il Movimento Studentesco si dà da fare per rivendicare le proprie opinioni, Francesco non può affiancare gli altri membri del movimento che puntano il dito contro di lui per le sue origini borghesi. L'opera di Francesco Piccolo è stata dichiarata degna dell'ambito premio letterario dalla giuria composta questo anno anche dal ministro Franceschini. Si ricordano gli altri quattro finalisti: Non dirmi che hai paura, Giuseppe Catozzella; Lisario o il piacere infinito delle donne, Antonella Cilento; La vita in tempo di pace, Francesco Pecoraro e Il Padre Infedele, Antonio Scurati.

giovedì 3 luglio 2014

Emozioni e colori: rendiamo vivi personaggi immaginari!

Prosegue con successo l'iniziativa dei lunedì creativi della Fenice. Siamo giunti al terzo appuntamento della stagione e lunedì 7 luglio 2014, alle ore 16.30, nella sala di via Roma a Gaeta, in spagnolo e in francese saranno decantati gli umori e le emozioni attraverso video umoristici. A partire da un colore, i partecipanti al laboratorio dovranno creare un personaggio, con delle caratteristiche caratteriali da realizzare mediante l'impiego di cartoni, giornali, pittura a tempera e altro. L'associazione culturale I Sassolini della Fenice tiene molto al tema del rispetto dell'ambiente ed è la ragione per la quale ogni laboratorio, per quanto possibile, è realizzato a partire da materiale di recupero. A seguire, per il mese di luglio, l'associazione culturale annuncia, fra gli altri,  un laboratorio in olandese e francese: si tratterà di costruire un acquario particolare per imparare a conoscere i pesci del mare del nord. Le spiegazioni per ogni laboratorio sono date in italiano, ma grazie ai video proiettati, i membri dell'associazione permettono ai partecipanti di immergersi in una lingua straniera. Tutto questo per favorire l'educazione alla differenza, in un senso pienamente positivo. Giocando si può imparare a conoscere sé stessi e gli altri! Per informazioni e prenotazioni, vi invitiamo a contattare il 3807975325 oppure info@isassolinidellafenice.com o ancora recandovi presso la sede dell'associazione sita in via Roma, dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.30. Per consultare il programma intero delle iniziative, consultate pure la pagina di Fb e, se vi piace, cliccate! Vi aspettiamo numerosi!

mercoledì 2 luglio 2014

Flash mob letterario? Non proprio, ma un istante letterario, sì!

Una pergamena con il caffè: si tratta di una nuova invenzione dell'associazione culturale I Sassolini della Fenice. Un'idea un po' orginale concepita per proseguire la missione dell'associazione: promuovere la cultura francofona in provincia di Latina. Per ora, due attività commerciali - Bar 23, sito in via Venezia e Bar Bazzanti, nella parte medievale di Gaeta - hanno aderito all'iniziativa. Di conseguenza, al Bar 23, ogni mercoledì chiunque ordinerà un caffè riceverà accanto al cucchiaino una piccola pergamena con  un brano di letteratura francese da leggere, se si vuole. Al Bar Bazzanti, sarà il sabato mattina che le pergamene della Fenice troveranno posto accanto alla tazzina dell'espresso. Un brano cortissimo di letteratura francofona, tradotto in italiano, usato per raggiungere l'ambizioso obiettivo di diffondere testi di cui si è solo sentito parlare e, magari, appassionare i lettori. Niente di complicato, un istante letterario - titolo fra l'altro dell'iniziativa - niente note o riferimenti bibliografici, soltanto nome dell'autore e titolo dell'opera. Questa settimana saranno arrotolati i testi di Cirano di Bergerac, di I Fiori del Male, di Salammbo e di Pantagruel. E per chi non è amante della caffeina, verrà servito anche con il deca! Precipitatevi!

martedì 1 luglio 2014

Un flash mob littéraire? Pas tout à fait!


C'est une nouvelle idée celle qui vient d'etre lancée par l'asbl I Sassolini della Fenice engagée depuis presque deux ans dans un lutte que l'on pourrait définir "hernanienne" pour promouvoir la culture francophone dans le Latium. C'est à Gaeta, dans deux bars de la ville que des parchemins  miniatures prendront la place du petit chocolat à coté du café. Il est bien connu qu'en Italie la pause avec un petit expresso le matin et après le repas de midi ne doit jamais manquer. Et chaque mercredi, au Bar 23 et chaque samedi au Bar Bazzanti, pendant tout l'été, les clients trouveront un petit parchemin à coté de leur café sur lequel ils pourront "déguster" un extrait de littérature française. A la fin de l'extrait, pas de références bibliographiques trop compliquées; on a laissé au placard la rigueur universitaire et on a inscrit seulement le nom de l'auteur et le titre de l'oeuvre. Il s'agit ici de faire "gouter" quelques lignes d'une oeuvre de n'importe quel genre (poésie, prose, théatre...) dans le but de susciter la curiosité et peut-etre meme, la passion chez le lecteur... on espère avec cela que certains d'entre eux chercheront le roman ou le recueil de poésie duquel fait partie l'extrait pour le lire en entier. Ce qui compte avant tout c'est de divulguer la littérature. Mission imposisble? Nous verrons bien! Pour cette grande première, Baudelaire, Flaubert, Rabelais et Rostand ont été sélectionnés pour sensibiliser un nouveau public, avant tout amateur de caféine...

sabato 28 giugno 2014

Ascoltavo le maree, Guido Mattioni

Ascoltavo le maree, ecco il primo volume che  la redazione della Gazzetta ha deciso di presentarvi per inaugurare la stagione estiva di letture sotto l'ombrellone! Si tratta di un romanzo pubblicato nel 2013, redatto con tanta passione per la scrittura, per una città e per la vita; una vera rivelazione. L'autore, che abbiamo avuto l'onore di incontrare al Salone di Torino ci ha svelato il punto di partenza del romanzo: la perdita della cara moglie, sebbene non si tratti di una autobiografia.  Guido Mattioni ha espresso le sue impressioni più profonde in questo romanzo strepitoso nonostante il difficile tema scelto.  Attraverso le parole del protagonista, Alberto Landi, emerge un chiaro messaggio di speranza che non svanisce mai, la convinzione malgrado la sofferenza, che si possa ricominciare. Alberto Landi vive a Milano e dopo aver perso la moglie Nina a causa di un'improvvisa malattia, decide di tornare a Savannah dove la coppia aveva trascorso momenti indimenticabili. Lì, lo accoglie una delle città americane più pittoresche, fiera delle sue tradizioni. L'amicizia con alcuni abitanti permette a Alberto di riprendere i fili della sua esistenza, mentre osservare la città di Savannah, il cane sul pontile e il gatto che si tuffa in acqua, permettono a Landi di godere attimi di serenità.  Guido Mattioni in questo racconto coglie il meglio del dolore, la luce nell'oscurità assoluta e la rende agli altri in uno scrigno di circa duecento pagine che si leggono praticamente di un fiato. Tutto inizia con una partenza,  un viaggio in aereo che rievoca mille ricordi. Per il vedovo milanese, il viaggio è soltanto l'inizio, quel che conta, è giungere a Savannah per ritrovare una parte di sé che la città gli aveva rubato. Il romanzo, il cui titolo ne  racchiude l'essenza, riproduce il rumore delle maree, un andare e venire tra realtà e finzione,  tra ricordi e attimi fuggenti, tra notte e giorno. Come fanno le maree, avanti, indietro, con ritmo. Piano piano il lettore assaggia atmosfere passate che si allontanano per dare spazio a impressioni note. Ascoltavo le maree è una lettura meravigliosa non solo per la struttura particolare del romanzo ma anche per lo stile limpido dell'autore, giornalista, caporedattore, vicedirettore per il Giornale e Epoca, fra altre testate. Negli Stati Uniti,  il volume è stato scelto come testo di studio della lignua e della cultura italiana alla Learn Italy di New York. Guido Mattioni è anche l'autore di Soltanto il cielo non ha confini pubblicato da Ink Edizioni. Ascoltavo le maree è disponibile in e-book e in copia cartacea. Per saperne di più sulla casa editrice http://www.inkedizioni.com/; per avere ulteriori informazioni su Ascoltavo le maree Fb - Pagina Ascoltavo le maree. Altamente consigliato.

venerdì 27 giugno 2014

Voci del festival della poesia del 21 giugno 2014: Raffaele Gentili racconta

E' molto emozionante, grazie alla scrittura, permettere a eventi eccezionali di rivevere ancora qualche istante dopo che si siano conclusi! Per questo, pubblichiamo un'intervista esclusiva: la nostra Redazione, dopo il festival della poesia del 21 giugno 2014, ha avuto l'immenso piacere di chiacchierare con il poeta viandante Raffaele Gentili che ci ha parlato del suo rapporto con la poesia. Una vera delizia che vi presentiamo in questo articolo!
1. Da cosa nasce la passione per la poesia?
Dalla passione per la lettura   che si è evoluta con il passare del tempo. 
2. Quali sono le letture o gli autori che preferisce?
Io leggo Salgari, Mann, mi piacciono i classici, in particolar modo Dostoevskij. Non leggo invece la letteratura francese che non mi attrae molto. I gialli, sì, ho letto Maigret, fra l'altro. Mi piacciono i gialli italiani, americani...i gialli per chi ama la lettura sono praticamente un passaggio obbligatorio. Scelgo il libro che voglio leggere "a pelle", per sensazione. Compro almeno due libri al mese. 
3. E per la poesia, chi sono gli autori che le piacciono?
A me piace soprattutto Robert Frost, ma anche Alfonso Gatto. Resto molto affascinato dalla la letteratura americana in generale. Recentemente, ho prestato molta attenzione alla poesia araba e persiana. Forse perché, ancora prima dei Greci, erano loro i primi poeti. Per me la poesia del Novecento assomiglia molto a quella degli esordi.
4. Quando ha iniziato a scrivere poesia?   
Scrivo da trenta anni. Per esigenza. Forse da quando sono ragazzo. Anni fa, ho stampato un libro convinto di essere un poeta. Scrivo da un bel po' di tempo. Ho venduto quasi tutte le copie della raccolta che scrissi allora. Rileggendomi, oggi, credo di essere migliorato. Un po' di ironia sul proprio modo di scrivere, ci vuole. Noi siamo "gente che scrive", mettere un eccesso di vanità nella nostra attività è sbagliato. Per me, scrivere è come bere un caffè. La rima mi viene abbastanza facile anche se cerco di evitarla. Pe rnoi poeti viandanti, la poesia è un mezzo di espressione sincera. Non siamo dei tecnici della letteratura, non diamo spazio alla forma a scapito del contenuto. A volte, tutto ti ispira versi e a volte, le medesime cose che hai osservato non ti dicono più nulla. Resta comunque difficile che passi un giorno senza scrivere.
5. Se dovesse collegare la poesia a qualche altra arte, quale sarebbe?
La collegherei sicuramente alla fotografia. Quello che l'occhio coglie deve essere narrato attraverso la poesia. 
6. Quale è il posto che più La ispira? A chi dedica le sue poesie?
Fra tanti, è Narni, la mia città. Ho dedicato qualche poesia a mia madre; in realtà, non ho dediche da fare a nessuno se non alla poesia stessa.